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Tragedia di Porcari, i compagni di scuola di Xhesika: “Brilli e brillerai, vivi con noi per sempre”

di
Simone Dinelli

Compagni di scuola e amici ricordano la 15enne di origini albanesi rimasta vittima assieme al padre Arti, alla mamma Jonida e al fratello Hajdar della fuga di monossido di carbonio che ha distrutto la famiglia Kola, a Porcari

«Xhesika vive per sempre nei nostri cuori». «Ci manchi già». «Brilli e brillerai». Così compagni di scuola e amici ricordano la 15enne di origini albanesi rimasta vittima assieme al padre Arti, alla mamma Jonida e al fratello Hajdar della fuga di monossido di carbonio che mercoledì sera ha distrutto la famiglia Kola, a Porcari.

Studentessa di terza media a Camigliano, frazione di Capannori, per Jessica, come la chiamavano gli amici, la dirigente dell’istituto Gloria Giuliani ha scritto una lettera a tutta la sua comunità scolastica nella quale esprime «profondo cordoglio» per l’accaduto, «stringendosi con sincera partecipazione ai familiari, in questo momento di grande dolore».























Gli studenti di Camigliano sono supportati da una psicologa, attivata dalla scuola. Nella serata di giovedì molti ragazzi, assieme ai genitori, si sono ritrovati per una veglia spontanea. Il dolore per la tragedia ha coinvolto anche un’altra scuola media, quella di Porcari, frequentata dal cugino di Xhesika e Hajdar, figlio di Durim Kola, il fratello di Arti che mercoledì sera è entrato nella casa con i carabinieri cercando di salvare la famiglia.

Ricoverato la sera stessa per aver inalato a sua volta monossido di carbonio, Durim ha poi fatto ritorno a casa giovedì: è fuori pericolo, ma sconvolto. «Non sono riuscito a salvarli», ha detto alle persone a lui più vicine.

Sul fronte giudiziario la Procura di Lucca disporrà l’autopsia sulle salme, mentre la casa resta sotto sequestro: gli accertamenti tecnici procedono e non è escluso l’affidamento di una perizia sulla caldaia. Per il momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati, anche se è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo.

Da ricostruire anche il percorso dei soccorritori, che inizialmente non sono riusciti a trovare la casa dei Kola per il civico errato indicato da Hajdar, probabilmente già in stato confusionale al momento della telefonata al 112.

«È il momento del lutto e, quindi, anche di un silenzio che pesa come una pietra per tutti coloro che hanno conosciuto Arti Kola, sua moglie Jonida, e i loro figli Hajdar e la più piccola Xhesika. A chi soffre per questo silenzio dico: non lasciate che la morte pronunzi l’ultima parola — ha detto il vescovo di Lucca Paolo Giulietti — Lasciate che l’amore e l’amicizia che avete visto in questi nostri fratelli e sorelle, siano la bussola dei vostri passi nel cammino della vita. Mi rivolgo in particolare ai più giovani, che hanno conosciuto Hajdar e Xhesika».

Stasera nella chiesa di San Giusto a Porcari ci sarà una veglia a cui parteciperà il cardinale Ernest Simoni, anche lui di origine albanese e in contatto con le comunità toscane. Il presidente della Regione Eugenio Giani intanto lancia l’idea di una «campagna di informazione sul funzionamento e manutenzione di impianti», mirata alle zone meno densamente abitate.


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7 febbraio 2026

2026-02-07 09:00:00