
“Capisco che sia iniziata la campagna elettorale, ma una cosa è trovare delle proposte su carta e un’altra metterle in pratica e realizzarle veramente. Abbiamo speso soldi che un’amministrazione comunale doveva spendere, se ha una visione, e non doveva rinviarli indietro”: arriva la replica immediata del sindaco Mario Pardini riguardo i fondi governativi che hanno permesso la realizzazione del tanto atteso rotatoria in via della Formica. Nei giorni scorsi, il consigliere comunale di opposizione Gianni Giannini (Pd) aveva sostenuto che i soldi per la rotatoria non venivano da fondi PNRR come erroneamente dichiarato dal RUP del progetto di fattibilità, una versione poi ripresa da Pardini e dall’assessore Buchignani, né da fondi propri come indicato nel piano delle Opere Pubbliche o da generici fondi governativi, ma da risorse economiche disponibili per completare i lavori di riqualificazione dell’area ex Gesam, provenienti dai progetti Quartieri Social S.Concordio e San Vito.
“I 360.000 euro collegati alla Piazza Coperta per il traffico circostante – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Buchignani – erano stati restituiti: ecco la verità. Erano persi perché non utilizzati, quando ce ne siamo resi conto, siamo andati a Roma, essendo denaro proveniente dal governo, per discutere e fare notare che il progetto era funzionale per la città e ci hanno ascoltato”. Pardini ha anche risposto agli Amici del Porto della Formica che chiedevano di rispettare il proprio impegno per attenuare gli effetti della contestatissima realizzazione della Piazza Coperta (alcune delle cui entrate non sono utilizzabili), come aveva annunciato durante l’ultima campagna elettorale.
“Ho rispetto per tutte le idee e per coloro che fanno parte di quell’associazione – ha aggiunto il sindaco – ma devo dire che non avevamo mai detto di volerla demolire. Certo, se fosse stato per noi, non sarebbe stata costruita in questo modo, ma ora esiste e il massimo che possiamo fare, dato che quando è stata costruita non si sapeva nemmeno come utilizzarla, è trovarle un uso, cosa che abbiamo fatto”.
2026-07-09 07:14:00