
Si presume che il responsabile dell’aggressione violenta avvenuta al Parco Lucca sia tornato a Fiorenzuola, nonostante il foglio di viaggio obbligatorio dal territorio comunale e il precedente accompagnamento al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Trapani. Questa notizia ha suscitato reazioni da parte del Ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione Tommaso Foti e dei rappresentanti locali di Fratelli d’Italia Massimiliano Morganti e Lorenzo Lagori.
«Le notizie riguardanti il ritorno a Fiorenzuola dell’individuo accusato dell’aggressione grave avvenuta al Parco Lucca suscitano comprensibilmente grande preoccupazione nella comunità locale», dichiara Foti.
Il ministro ricorda che l’uomo era stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, portato al Cpr di Trapani e ha subito un foglio di viaggio obbligatorio dal Comune.
«Sapere che sarebbe nuovamente presente in città, a pochi giorni da questi provvedimenti, non può che suscitare allarme, prima di tutto nell’aggredito e nella sua famiglia, ma più in generale in tutti i cittadini».
Foti interviene anche sulla mancata convalida della retenzione nel centro per i rimpatri.
«Non conosco le ragioni per cui il giudice esaminato abbia reso inefficace il provvedimento di retenzione dell’aggressore al CPR, ma di sicuro diventa difficile per le forze dell’ordine operare».
Secondo il ministro, la particolare gravità dei fatti contestati e il presunto ritorno nel territorio dal quale l’uomo era stato allontanato richiedono un’attenzione costante.
«Ci troviamo di fronte a un individuo accusato di un’aggressione particolarmente violenta, che ha causato gravi lesioni a un cittadino, e che avrebbe fatto ritorno nel territorio dal quale era stato allontanato. Una situazione che richiede la massima attenzione da parte di tutte le autorità competenti».
Foti spera quindi che vengano condotte immediatamente le verifiche necessarie e adottate tutte le misure consentite dalla legge.
«Nel rigoroso rispetto della legge, vadano adottate le misure di prevenzione, controllo e allontanamento consentite dal sistema, in modo che tale individuo sia posto in condizioni tali da non poter ripetere atti violenti e rappresentare un pericolo per la comunità di Fiorenzuola».
Anche Massimiliano Morganti, assessore del Comune di Fiorenzuola d’Arda, e Lorenzo Lagori, entrambi membri del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, sono intervenuti sull’argomento.
«Il ritorno dell’individuo accusato di aggressione è un fatto grave. La preoccupazione riguarda l’intera città, in particolare l’aggredito e i suoi familiari, costretti a confrontarsi nuovamente con una situazione che non può essere sottovalutata».
Morganti e Lagori evidenziano il lavoro svolto Dai carabinieri, che avevano rintracciato l’uomo e eseguito i provvedimenti presi nei suoi confronti.
«Apprendere che, dopo pochi giorni, sarebbe nuovamente presente in città provoca inevitabilmente sconcerto e alimenta un comprensibile senso di insicurezza».
I due rappresentanti dei Fratelli d’Italia assumono una posizione più prudente riguardo alla decisione giudiziaria riguardante la retenzione al CPR.
«Non conosciamo le ragioni che hanno indotto il giudice consultato a non convalidare la retenzione presso il CPR e, proprio per questo, non intendiamo esprimere giudizi su un provvedimento di cui non sono ancora noti tutti gli elementi. Il rispetto dell’autonomia della magistratura e delle garanzie previste dal nostro sistema rimane indiscutibile».
A loro parere, comunque, la situazione richiede una risposta tempestiva.
«Non si possono ignorare i fatti: a quest’individuo viene contestata un’aggressione particolarmente violenta, che ha causato gravi lesioni a un cittadino anziano. Inoltre sarebbe destinatario di un provvedimento di allontanamento da Fiorenzuola, territorio in cui sarebbe invece tornato».
Morganti e Lagori richiedono quindi che vengano effettuati tutti i controlli e valutate le misure di prevenzione, sorveglianza e allontanamento previste dal sistema.
«È fondamentale che tutte le autorità competenti valutino la situazione con la massima attenzione e intervengano tempestivamente, in modo che l’individuo sia posto in condizioni tali da non poter ripetere atti violenti e rappresentare un pericolo per la comunità».
Sia Foti sia i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia esprimono il loro sostegno alle forze dell’ordine.
«I cittadini hanno il diritto di sentirsi protetti, afferma il ministro, e le forze dell’ordine, che anche in questa occasione hanno agito con grande tempestività, professionalità e determinazione, devono poter vedere il loro lavoro sostenuto da provvedimenti efficaci». Analogo il giudizio di Morganti e Lagori: «Le forze dell’ordine hanno fatto ancora una volta un lavoro straordinario. Tuttavia, è necessario che l’impegno quotidiano degli uomini e delle donne in uniforme trovi continuità in provvedimenti efficaci, capaci di proteggere sia gli operatori che i cittadini».
Da entrambi i punti di vista, arriva infine un messaggio di solidarietà alla vittima dell’aggressione e alla sua famiglia.
«Fiorenzuola non può essere lasciata sola di fronte a una situazione che genera comprensibile e diffuso allarme sociale, conclude Foti. Confido che le autorità competenti intervengano con la necessaria rapidità per garantire sicurezza, legalità e serenità alla comunità».
«La sicurezza della comunità, la serenità della vittima e il rispetto delle regole devono rappresentare la priorità più assoluta, aggiungono Morganti e Lagori. Continueremo a seguire l’argomento con la massima attenzione, sostenendo ogni iniziativa utile a proteggere la sicurezza e la tranquillità della nostra città».
2026-07-31 18:43:00