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Lucca piange la morte di Glen Hansard: lo speciale rapporto del premio Oscar con la città – Il Tirreno

LUCCA. A soli 56 anni ha detto addio Glen Hansard, il premio Oscar cantautore e attore irlandese che negli ultimi dodici anni ha stabilito un legame particolare con Lucca, trasformando la città in una sorta di seconda casa artistica.

Hansard è morto la notte scorsa a Dublino a causa delle ferite riportate in un incidente motociclistico a Lucan, nella periferia della capitale irlandese, luogo in cui era nato e aveva scelto di risiedere continuamente nonostante il suo successo internazionale.

La notizia ha colpito profondamente Lucca, dove l’artista era diventato molto più di un visitatore occasionale. Ogni suo ritorno era accolto come un piccolo evento, spesso organizzato lontano dai riflettori, con concerti annunciati all’ultimo minuto e riservati ai fan più devoti.

L’ultimo capitolo di questa storia risale a febbraio dello scorso anno, quando circa 350 persone hanno ricevuto una mail con la location e l’orario di un concerto segreto al Real Collegio. In poche ore, hanno affluì fan da tutta Italia, alcuni dei quali hanno affrontato viaggi di otto ore solo per assistere alla performance del cantautore irlandese.

Il legame con Lucca è iniziato nel 2014 grazie all’incontro con René Bassani di Sky Stone & Songs. Entrando quasi per caso nel negozio di dischi del centro storico, Hansard ha stretto un’amicizia destinata a durare nel corso degli anni. Da quell’incontro iniziale è nato un concerto improvvisato nel laboratorio d’arte di Malanima e, negli anni successivi, una serie di performance quasi sempre segrete che hanno contribuito a consolidare un rapporto autentico con la città e il suo pubblico.

Pur essendo conosciuto in tutto il mondo grazie all’Oscar vinto nel 2007 con Falling Slowly, colonna sonora del film “Once”, Hansard ha sempre preferito spazi intimi e concerti vissuti come incontri tra amici. A Lucca, ha trovato il luogo ideale per vivere la musica in questo modo.

Nell’ultimo concerto al Real Collegio, si è esibito insieme ai musicisti di Lucca Luca Giovacchini alla chitarra, Marco Galiero al basso e Piero Perelli alla batteria, quest’ultimo un collaboratore abituale. Il repertorio non includeva solo le sue canzoni più famose, ma anche omaggi a Leonard Cohen, Bob Dylan, Van Morrison e Bruce Springsteen, culminando in un lungo finale corale con amici e musicisti sul palco.

Con la sua prematura scomparsa, Lucca perde un amico prima che un musicista.

2026-07-30 14:48:00