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Mamì, sfida artigiana: ‘Ogni borsa è diversa e diventa pezzo unico’

Lucca, 11 agosto 2026 – In un momento in cui l’industria della moda si sta sempre più indirizzando verso produzioni seriali e fast fashion, la realtà lucchese Mamì Manifattura Italiana continua da quasi tredici anni a percorrere un sentiero differente. Il brand made in Italy ha reso l’unicità il suo aspetto distintivo, decidendo di creare ogni borsa per donna come un pezzo unico, puntando sull’artigianato, sulla selezione dei materiali e sulla manifattura italiana.

Dal dolore alla passione: la storia di Michela Petrella

“Spesso anche dal dolore possono nascere belle cose, come ci insegnava già Fabrizio De André. – ha dichiarato il proprietario, Michela Petrella – Dodici anni fa, dopo il divorzio, ho deciso di cambiare completamente la mia vita. Provenivo da un percorso molto diverso, avevo frequentato il liceo classico, mi ero laureata in Giurisprudenza e avevo lavorato nel settore della consulenza legale, finanziaria e soprattutto aziendale. Tuttavia, le borse sono sempre state la mia grande passione, che poi ho deciso di trasformare in un lavoro”.

Arrivata in Toscana all’età di diciotto anni e residente a Lucca da quasi trent’anni, Michela Petrella considera il territorio un elemento fondamentale dell’identità di Mamì. Prima dell’attuale sede, il brand aveva trovato un luogo anche nello showroom di Corte delle Stalle, aperto su appuntamento, attirando clienti stranieri, giunti a Lucca proprio per conoscere da vicino le creazioni di Mamì. “Le mie radici molisane sono profonde e continuano ad essere una parte importante di ciò che sono, ma quando penso alla parola casa, oggigiorno penso alla Toscana, in particolare a Lucca”.

Un progetto che diventa famiglia

Il primo passo è stato la formazione di un’associazione volta a riscoprire l’artigianato italiano attraverso la tessitura a mano e il recupero di tecniche tradizionali. Da quella prima esperienza si è sviluppato un progetto che nel tempo ha acquisito anche una dimensione familiare. La passione di Michela è stata infatti trasmessa ai suoi due figli, che ora la supportano e contribuiscono attivamente alla vita di Mamì, attraverso la progettazione, la comunicazione e i contenuti social.

“La nostra ricerca inizia dalla selezione di pellami unici, in grado di conferire ad ogni creazione una identità riconoscibile – ha continuato Petrella – Per trovarli ho condotto una lunga ricerca, cercando concerie specializzate e seguendo ogni fase della filiera, fino alla lavorazione”.

Ogni borsa un pezzo unico e nuovi orientamenti creativi

Fin dal principio, il brand ha deciso di non seguire la logica della produzione in serie e di considerare ogni borsa come un pezzo unico, partendo dall’idea che ogni donna abbia una propria identità, come i pezzi di un puzzle, diversi tra loro e tutti fondamentali. Tuttavia, il percorso di Mamì non si ferma alle borse. Da poco il brand ha iniziato a lavorare anche sulle scarpe e guarda a nuove prospettive creative, incluse capsule dedicate e progetti pensati per ampliare il proprio universo.

2026-08-11 01:52:00