
Stazzema, 12 agosto 2026 – Si sono incatenati al guard rail a pochi tornanti dal sacrario di Sant’Anna di Stazzema. Con l’obiettivo esatto di impedire l’accesso alla cerimonia annuale al primo cittadino di Lucca, Mario Pardini. Colpevole, secondo gli organizzatori dell’azione dimostrativa, di “essere dalla parte dei fascisti”. Succede nella primissima mattinata di mercoledì 12 agosto, prima della cerimonia che commemora la strage nazista, alla quale ha partecipato anche il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’azione è stata successivamente rivendicata da Giovane Grido Lucca, un collettivo che riunisce lavoratori e disoccupati di Lucca e provincia. “Crediamo che azioni simili siano essenziali – afferma il collettivo – Mario Pardini non può partecipare a questa cerimonia. È un amico intimo dei fascisti”.
Un momento del confronto fra Pardini e i giovani
La risposta del sindaco Pardini
“Questa mattina c’è stata una sorpresa – afferma il sindaco Pardini – Un gruppo di ragazzi con uno slogan, incatenati al guardrail, hanno affermato che se avessi partecipato alla commemorazione, non avrebbero permesso a nessuno di passare. Pertanto le varie migliaia di persone, provenienti da tutta la Toscana e oltre, che sono venute ad ascoltare quelle orazioni e a commemorare insieme le vittime innocenti di questa strage, non avrebbero potuto partecipare. E tutto questo perché qualcuno che non ha la minima idea di cosa sia la democrazia, ovviamente riteneva legittimo impedire la mia partecipazione. In sostanza, chi si dichiara democratico, antifascista, riteneva giusto che io – che rappresento non solo me stesso (Mario Pardini), ma con l’insegna di sindaco rappresento tutta la città di Lucca, che mi ha eletto democraticamente – non avevo il diritto di partecipare a questa manifestazione”.
“Sono salito più volte a Sant’Anna”
Il sindaco spiega che è salito per più anni di fila a Sant’Anna come sindaco il 12 agosto: “Lo ripeto: questa è la quinta volta che vengo a Sant’Anna il 12 agosto, non la prima. È la quinta volta che arrivo da sindaco. Non sono mai stato assente, ma sempre presente perché non avrei mai perso, per niente al mondo, la possibilità di essere qui. Quindi oggi ho partecipato in prima fila, ho ascoltato il discorso ufficiale e tutti coloro che hanno parlato. C’era – e mi fa molto piacere – la rappresentanza ufficiale del Governo nella persona del Ministro degli Esteri e vicepremier Tajani, che ha tenuto un discorso molto bello. E voglio ringraziare il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona: ero con lui stamattina a parlare con i manifestanti. Perché dovete sapere che quando sono arrivato era tutto bloccato, avevano bloccato l’accesso alla commemorazione. A questi ragazzi ho detto: ‘Allora io sto qui con voi’. E sono rimasto un’ora a parlare con loro. Gli ho proposto di fare insieme un dibattito pubblico, ma non erano interessati. Anche perché a tutte le accuse che mi facevano, io rispondevo e ovviamente – come spesso accade quando si approfondiscono certi argomenti -, mi è sembrato che le loro risposte fossero inadeguate. Ma questa è solo la mia opinione personale. Ma ripeto: sono disponibile a parlare con queste persone, a incontrarci per un dibattito pubblico se decidessero di farlo. Ma in democrazia non può essere tollerato che sia vietato a una persona – a un sindaco – di partecipare a una commemorazione, specialmente alla commemorazione delle vittime di un eccidio nazifascista. È un fatto che secondo me è veramente indegno e intollerabile”.
2026-08-12 16:59:00