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Il sindaco Pardini bloccato a Sant’Anna: “Non puoi passare”. La replica: “E’ democrazia non farmi partecipare?”

Lucca, 13 agosto 2026 – Un gruppo di giovani si è incatenato al guard rail per impedire loro di raggiungere Sant’Anna di Stazzema. Un confronto durato circa un’ora, seguito dal ritorno verso valle e infine un secondo tentativo, questa volta riuscito, di attraversare il “blocco”. Questo è ciò che è accaduto ieri mattina al sindaco Mario Pardini, che si stava recando (per la quarta volta da quando è diventato primo cittadino di Lucca) alla commemorazione dell’82° anniversario dell’eccidio del 12 agosto 1944. Erano circa le 7 quando Pardini si è fermato in auto, in coda, a pochi tornanti dal parcheggio. Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, lo ha raggiunto per spiegargli che alcuni manifestanti si erano incatenati al guard rail per bloccargli il passaggio.

Momenti di tensione in strada

Momenti di tensione in strada

L’attacco al vice sindaco

«Pardini: hai voluto tu il vice sindaco fascista, qui non sei il benvenuto. Se vorrai tornare su queste strade, ci ritroverai ai nostri posti», recitava il manifesto dei manifestanti. Il riferimento è al vicesindaco di Lucca, Fabio Barsanti. In una dichiarazione inviata alle redazioni, i manifestanti accusano Pardini di aver nominato come vice un politico che, affermano, «si descrive sui giornali come “evoluzione del fascismo”» e che è associato a CasaPound Italia tramite un’elenco civico. Inoltre, definiscono il sindaco come un «stretto collaboratore delle organizzazioni neofasciste lucchesi». Pardini ha dialogato con i manifestanti per circa un’ora, mentre la circolazione è ripresa normalmente. Poi è risalito in auto e ha fatto ritorno per un tratto. Tuttavia, poco dopo, ha percorso la stessa strada verso Sant’Anna e questa volta non è stato fermato, riuscendo quindi a raggiungere il paese e a partecipare regolarmente alla commemorazione delle vittime dell’eccidio nazifascista.

L’intervista al sindaco

Sindaco Pardini, ci racconti: cosa è successo?

“Ero totalmente all’oscuro. A Sant’Anna c’erano importanti personalità della politica nazionale come Conte e Tajani: non avrei mai immaginato di diventare io il centro di una protesta”.

Raccontaci dall’inizio.

“Sono arrivato a Sant’Anna molto presto, intorno alle 7.10. A due tornanti dal parcheggio mi sono ritrovato bloccato in strada. C’erano diverse auto davanti a me e non capivo cosa stesse succedendo. Poi il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, è venuto da me e mi ha detto: ‘Vieni, ti stanno cercando’”.

Chi ti stava cercando?

“Sono sceso dall’auto e ho visto un gruppo di persone incatenate al guardrail con un manifesto che mi negava l’accesso a Sant’Anna. Se fossi passato, sostenevano, non avrebbero lasciato passare nessuno”.

Come ha reagito?

“Da un punto di vista personale sono rimasto deluso. Non avrei mai pensato che la politica potesse arrivare a tali bassezze. Ma non si tratta di una questione personale. Con la fascia da sindaco non rappresento solo me stesso, ma l’intera città di Lucca, che mi ha eletto democraticamente. E voglio ribadire la parola ‘democraticamente’”.

Perché?

“Perché in democrazia non può essere tollerato che una persona – un sindaco – venga esclusa da una commemorazione, specialmente la commemorazione delle vittime di un eccidio nazifascista. È, secondo me, un fatto assolutamente indegno e intollerabile”.

Ha parlato con i manifestanti?

“Per più di un’ora. Ho detto: ‘Allora sto qui con voi’. Ho proposto di tenere un dibattito pubblico insieme, ma non erano interessati. A tutte le accuse che mi hanno rivolto ho risposto e mi è sembrato che le loro risposte fossero inadeguate. Ma questa è solo la mia opinione personale”.

Come si è risolta la situazione?

“A un certo punto sono arrivate le forze dell’ordine, ma non volevo che la situazione degenerasse. Perciò sono tornato indietro con l’auto e poi sono risalito. Forse non mi hanno visto. Quello che è certo è che sono passato e ho partecipato alla commemorazione. Ringrazio le forze dell’ordine che hanno garantito che tutto si svolgesse in tranquillità e sicurezza”.

Siamo solo ad agosto. Se già il clima della campagna elettorale è questo…

“Questo è esattamente il punto. Mi rivolgo all’opposizione sperando che si dissocerà con forza. Chiedo: è democrazia escludere un sindaco eletto da una commemorazione contro il nazifascismo? Avete il coraggio di prendere le distanze da ciò che è successo o avete paura di scontentare una parte del vostro possibile elettorato? Se questa dovesse essere l’atmosfera della campagna elettorale da oggi fino alle elezioni, credo che daremmo un’immagine indecorosa di Lucca e della democrazia”.

Quindi è preoccupato?

“Mi preoccupa se questo clima non viene delegittimato immediatamente da tutti e in modo fermo. Io lo faccio e l’ho sempre fatto. L’ho fatto pubblicamente anche pochi giorni fa sulla bandiera che inneggiava a Mussolini. Nel 2023, dopo il consiglio comunale su Pertini, ho ricevuto auguri di morte e non ci fu una parola di condanna dall’opposizione. Non possiamo tollerare che si vada contro la democrazia e contro i principi della Costituzione. Ripeto, mi aspetto una ferma condanna”.

2026-08-13 01:02:00