
PISA – La Provincia di Pisa garantisce la continuità del trasporto pubblico locale sulle linee a domanda debole fino a fine anno: con il decreto presidenziale n. 73/2026 il presidente Massimiliano Angori ha disposto l’affidamento diretto di emergenza ad Autolinee Toscane SpA, attuale concessionario, dal 1° settembre al 31 dicembre 2026, senza riduzioni dei servizi in esercizio. Lo riporta PisaToday.
L’intervento riguarda i tre lotti deboli del Valdarno, della Val di Cecina e dell’Extraurbano Pisano, compresi i servizi di San Miniato. La gara europea a dialogo competitivo per quegli ambiti è andata deserta, senza offerte. Per evitare interruzioni la Provincia ha attivato i poteri emergenziali previsti dall’articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (CE) 1370/2007, in linea con gli orientamenti della Commissione europea 2023/C 222/01.
In gioco restano circa 10.000 passeggeri al giorno, soprattutto studenti e pendolari: senza l’affidamento sarebbe stato a rischio un taglio stimato oltre 300.000 chilometri annui. La maggior spesa da settembre a dicembre 2026 ammonta a circa 900.000 euro, coperta da una quota dell’avanzo di amministrazione (decreto presidenziale n. 72/2026). Il corrispettivo chilometrico è fissato a 2,51592 euro/km lordo IVA, allineato al Lotto Unico regionale e inferiore a quanto applicato fino al 31 agosto.
Dal perimetro esce l’area debole della Valdera: dal 1° settembre 2026 il servizio passa all’RTI Valdera Move, in base al contratto dell’Unione dei Comuni della Valdera del 27 aprile. «Abbiamo scongiurato un taglio su oltre 10.000 cittadini ricorrendo a risorse proprie dell’Ente fino a fine anno», ha dichiarato Angori, anticipando il confronto con Regione Toscana e Comuni per un assetto definitivo dal 1° gennaio 2027 che integri i lotti deboli nel Lotto Unico regionale, contenendo la razionalizzazione (circa 330.000 km/anno) sotto la soglia del 10%.
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