
VIAREGGIO — Dieci anni di conti da ricostruire, scritture finite nel nulla e un buco verso l’Erario da circa 2,7 milioni di euro: è il quadro emerso dall’operazione Var della Guardia di Finanza di Lucca, che ha portato alla denuncia di sei persone per bancarotta fraudolenta.
Al centro dell’inchiesta c’è la vecchia società calcistica Esperia Viareggio, oggi in liquidazione giudiziale e fuori dal professionismo da circa il 2014: realtà del tutto distinta dall’attuale Viareggio Calcio. L’indagine, condotta con la Procura della Repubblica di Lucca, ha passato al setaccio un decennio di gestione societaria, ricostruendo i flussi con documenti dell’Agenzia delle Entrate, consulenti fiscali e il curatore della procedura.
Secondo l’accusa, tra imposte e contributi non versati — anche relativi a calciatori e dipendenti — il debito verso lo Stato sarebbe salito a circa 2,7 milioni. Le scritture contabili sarebbero state distrutte, rendendo di fatto impossibile ricostruire con precisione patrimonio, disponibilità e movimenti di denaro. Nel mirino ex amministratori succedutisi alla guida della società, un professionista e altre figure coinvolte a vario titolo nella gestione. Le indagini sono in fase preliminare.
Fonte: Corriere Fiorentino, 15 settembre 2026.
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