
Altopascio — L’opposizione comunale rilancia sul caso dei pannelli solari e punta il dito sulla maggioranza: dopo la bocciatura regionale dell’impianto di Garavicchio a Capalbio, i consiglieri di minoranza sostengono che anche sui 36 ettari previsti ad Altopascio la Regione Toscana «poteva dire no».
In una nota firmata da Maurizio Marchetti, Francesco Fagni, Valerio Biagini, Simone Marconi, Fabio Orlandi e Luca Bianchi, il gruppo attacca le affermazioni di chi in maggioranza avrebbe sostenuto che sul fotovoltaico «non ci si potesse fare niente». Il paragone è con Capalbio (Grosseto), dove — ricordano — la Regione ha deliberato una pronuncia negativa di compatibilità ambientale per l’impianto di Pescia Fiorentina, ricevendo i ringraziamenti del Comune per la salvaguardia del territorio.
«Allora non è come dicevano i compagni di maggioranza», scrivono i sei, sottolineando che gli stessi esponenti, due anni prima, avevano chiesto che il territorio non fosse stravolto. Ora, dopo Capalbio, accusano l’amministrazione altopascese di non aver saputo promuovere in Regione un’istanza di revisione analoga.
Nel comunicato affiora anche il sospetto — formulato come domanda polemica — che i versamenti della compagnia privata abbiano pesato più delle valutazioni ambientali e paesaggistiche. «Appare evidente l’ennesima figuretta di chi vorrebbe insegnare e non ha né le competenze né la capacità di farlo», chiudono i consiglieri di opposizione, includendo nella critica anche gli organi di supporto della maggioranza.
Finora, secondo la nota, i membri della giunta non avrebbero risposto alle sollecitazioni dell’opposizione sul punto. Il dossier dei 36 ettari resta così al centro dello scontro politico locale, con Capalbio usato come precedente per rilanciare la richiesta di un intervento regionale più netto.
Fonte: La Voce di Lucca, 17 settembre 2026.
Giulia Neri
Corrispondente da Altopascio Montecarlo
Leave a Reply