
A Pisa la struttura comunale di via Contessa Matilde 80 diventa una «palestra di vita» per persone con disabilità: la Giunta ha aperto la co-programmazione con il Terzo settore dopo i lavori di riqualificazione finanziati con quasi 1,4 milioni di euro di fondi Pnrr.
L’edificio, inserito nel progetto Pinqua via Rindi-via Piave come fabbricato «Dopo di Noi», ospiterà percorsi di autonomia legati alla quotidianità: gestione della casa, spesa e organizzazione del tempo. L’assessore alla Disabilità Elena Del Rosso parla di risposte concrete e di spazi in cui costruire vita indipendente «secondo le specifiche possibilità e aspirazioni» di ciascuno.
Dal 1° gennaio 2027 sul territorio nazionale scatta il decreto 2024 sul progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Per Del Rosso il Comune deve mettere a disposizione servizi, sostegni e ambienti adeguati: al tavolo sono attesi enti Runts, Azienda Usl Toscana Nord Ovest e le organizzazioni delle famiglie.
I lavori, terminati il 30 giugno, hanno recuperato 838 metri quadrati di spazi pubblici. Nel corpo centrale a due piani ci sono tre residenze temporanee, ambienti per le famiglie e servizi; le ali laterali (375 mq) ospiteranno laboratori e attività polivalenti, con giardino, percorsi pedonali e due posti auto riservati.
Prossimo passo: il confronto con il Terzo settore, per trasformare via Contessa Matilde in un luogo stabile di sperimentazione dell’autonomia a Pisa.
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