
Malika Ayane sceglie il giorno dell’uscita di Cicale per raccontarsi senza filtri: «La serenità arriva soprattutto quando accetti di essere irrilevante nell’universo». Non è una resa, è una liberazione. Il nuovo album di inediti — a cinque anni dal precedente — è in digitale e in store da oggi, 18 settembre, e arriva dopo una stagione piena di teatro, radio, un libro di racconti e il ritorno all’Ariston con Animali notturni.
Nell’intervista ad Adnkronos (Federica Mochi, ore 8:30) la cantautrice colloca il disco nel tempo che passa e ricomincia. Tra Cats (Grizabella), nuovi collaboratori e vecchi amici come Pacifico e Andrea Bonomo, dice di essersi «ammorbidita» sui difetti più pesanti e di sentirsi finalmente a suo agio nei propri panni. La prova? Sanremo: prima di entrare in scena stava «tranquillamente mangiando una caramella», poi le hanno invertito i blocchi e l’hanno mandata subito sul palco, spacco e caramella ancora in bocca.
Sul Festival del futuro è netta: «Tornare a Sanremo è un’idea che mi diverte, ma in gara non credo». Vuole concentrarsi sull’album e sui concerti. Come ospite, invece, «ci tornerei domani» — soprattutto con Stefano De Martino alla direzione artistica. Sulla libertà di schierarsi (caso Ed Sheeran / Macklemore) ribadisce che un artista deve poter scegliere se esporsi o no, accettando il peso delle reazioni.
Cicale è anche un’immagine: anni sottoterra per una sola stagione di canto. Malika la usa per ricordare che dietro ogni facciata c’è un mondo che non conosciamo. Il live, dice, resta la dimensione preferita: band rinnovata, esperimento aperto, e magari qualche amico sul palco «un giorno per volta».
Fonte: Adnkronos, intervista di Federica Mochi del 18 settembre 2026 (ore 8:30).
Leave a Reply