
FORTE DEI MARMI — Antonio Albanese ha ricevuto il premio alla carriera al Premio Satira Politica di Forte dei Marmi, 54ª edizione andata in scena sabato 19 settembre nella «serra umana» montata a due passi dal Fortino (con la Capannina di Franceschi ancora in cantiere dopo l’ingresso del gruppo Armani). La «statuetta» disegnata da Altan gli è stata consegnata dal sindaco Bruno Murzi, con la giuria guidata da Beppe Cottafavi.
«Ho avuto due premi alla carriera: il primo da Famiglia Cristiana. Il secondo è questo. Grazie, siete gentilissimi, ma mi sento ancora bene», ha scherzato l’attore, ricordando anche i legami con la Versilia — da ragazzo con gli amici, poi il premio Sergio Bernardini ricevuto da Giorgio Gaber a Marina di Pietrasanta.
Sul personaggio più famoso, Albanese non ha girato intorno al punto: Cetto La Qualunque, proposto oggi, «sarebbe solamente stonato e fuori tempo», viste le promesse che arrivano ogni giorno dalla politica reale. Accanto a Cetto restano nel suo repertorio Perego, il «ministro della paura», Alex Drastico ed Epifanio, nato ai tempi di Mai dire Gol.
In platea anche gli altri premiati della serata, tra cui Leo Ortolani, Giulia Vecchio, Alessandro Robecchi e Francesco Fanucchi. Per Albanese il presente passa dal romanzo La strada giovane, da nuovi personaggi in lavorazione e dal tour: «All’ironia bisogna abbinare anche la fisicità. Lavoro tantissimo, in scena, con il mio corpo».
Fonte: Il Tirreno, 20 settembre 2026 ore 08:24 (Europe/Rome).
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