Press ESC to close

Pisa, Adolfo Anconetani: «Rapporto tifo-club nullo» — «torni in mano ai pisani»

PISA — Alla cerimonia per la cittadinanza onoraria a Romeo Anconetani, il figlio Adolfo non ha usato mezzi termini verso l’attuale gestione del club nerazzurro. Davanti a una platea di ex calciatori e amici di famiglia — e senza alcun rappresentante della dirigenza presente, per scelta espressa degli Anconetani — ha detto chiaro: oggi «il rapporto tra tifo e società è nullo».

L’intervento è partito dal ricordo, a voce rotta, di Sandro Mazzola, «un grande amico di mio padre e del Pisa» che aiutò a portare in nerazzurro nomi come Chierico, Bergamaschi e Faccenda dal Genoa. Poi lo scatto critico: poche piazze, ha spiegato, possono contare su un amore così incondizionato dei tifosi per la squadra della città, e Romeo seppe valorizzarlo. Ora, invece, «bisognerebbe essere più comprensivi nei confronti dei tifosi e non pensare solo al calcio-azienda e ad aumentare i prezzi dei biglietti».

Adolfo ha anche lanciato un appello politico-economico: «In città ci sono tre o quattro famiglie facoltose» e auspica che la politica le convinca a impegnarsi per i colori nerazzurri, «affinché con il tempo il Pisa torni in mano ai pisani, perché la passione si fa con il cuore, che sta mancando, e non solo con i soldi».

Il nipote Matteo ha chiuso sul nome dello stadio: «Un nome lo stadio di Pisa ce l’ha già ed è quello di mio nonno», invitando i giornalisti a usarlo «e non con quello di uno sponsor». In platea c’erano anche Lamberto Piovanelli, Luca Giannini, Aldo Dolcetti, Davide Lucarelli e l’ex arbitro internazionale Paolo Bergamo, che ha ricordato come grazie all’intuito di Anconetani le «giacchette nere» ottennero una divisa ufficiale nelle trasferte internazionali.

«Mio padre — ha concluso Adolfo — anche se non era pisano ha fatto tanto per questa città. Fu lui ad imporre l’ampliamento dell’Arena». E a valorizzare giovani poi diventati icone: Dunga, Bergreen, Kieft, Chamot e Simeone, ha ricordato, in una società che «doveva fare i salti mortali» per bilanciare i conti senza rinunciare all’ambizione.

Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa. Si muove tra piazze, impianti sportivi e uffici comunali, con un riferimento fisso all'Arno e la vita universitaria intorno a piazza dei Miracoli. Per altopascio.info firma pezzi chiari, utili a chi abita il comune.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *