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Viareggio, 15mila capi falsi sequestrati: nei guai 5 persone (c’è un balneare)

Estate da record per le Fiamme Gialle di Viareggio: al termine di undici interventi lungo la costa versiliese sono stati sequestrati 15.032 capi di abbigliamento e accessori con marchi di alta moda contraffatti, per un valore stimato superiore ai 200mila euro. Alla Procura di Lucca sono state denunciate cinque persone.

Le operazioni sono partite all’inizio della stagione proprio dal centro di Viareggio. Analizzando i flussi di corrispondenza con alert specifici e i riscontri sul territorio, i finanzieri hanno individuato un deposito gestito da un soggetto extracomunitario: all’interno migliaia di pezzi pronti per essere immessi sul mercato.

Nei mesi successivi i venditori abusivi hanno moltiplicato i nascondigli. Merce falsa è stata trovata nelle cabine degli stabilimenti balneari e negli anfratti vicino alla pineta. In un caso il «magazzino» era un’auto lasciata ferma per oltre un mese nel centro di Forte dei Marmi; in un altro, un locale di servizio di uno stabilimento, che secondo la ricostruzione sarebbe stato messo a disposizione da un gestore balneare.

Per ridurre i rischi, i venditori mostravano ai bagnanti cataloghi digitali su smartphone e tablet — borse, camicie, giubbotti, pantaloni, orologi — e solo dopo l’accordo movimentavano la merce, con pagamento rigorosamente in contanti. Alcuni articoli di migliore fattura venivano proposti a diverse centinaia di euro.

I cinque deferiti rispondono, a vario titolo, di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e di ricettazione (articoli 474 e 648 del codice penale). L’attività rientra nel contrasto della Guardia di finanza alla contraffazione a tutela del mercato legale e del made in Italy.

Fonte: LuccaInDiretta (con riscontri anche da VersiliaToday).


Matteo Giuliani

Corrispondente da Viareggio

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Matteo Giuliani

Racconta Viareggio per altopascio.info. Dalle scuole alle fiere, passando per la Passeggiata a mare e i cantieri navali, tiene insieme cronaca e vita civile. Collabora con la redazione restando radicato nel territorio.

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