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Volterra, manifesto choc in via Roma: corpi a testa in giù, Futuro Nazionale chiede lo stop

Volterra — Un manifesto all’ingresso di una galleria d’arte in via Roma, nel cuore turistico della città, ha acceso una polemica politica. L’immagine ritrae corpi stilizzati appesi a testa in giù e, secondo Futuro Nazionale, rievoca il ventennio con una frase esplicitamente legata a quel periodo.

A denunciare il caso è Mario Palmieri, responsabile provinciale del movimento per Pisa: «Ancora una volta la cosiddetta arte contemporanea supera ogni limite del buon gusto e della decenza, trasformandosi in strumento di propaganda ideologica».

Per Palmieri quanto esposto «non è arte, ma pura istigazione all’odio di matrice comunista». Inaccettabile, aggiunge, che in una via centralissima, meta di turisti e famiglie, si permettano «simili provocazioni»: «L’odio non deve mai essere giustificato, tantomeno sotto la foglia di fico di una pseudo-arte. Va rimosso e i responsabili sanzionati».

Il responsabile polemizza anche sul doppio standard rispetto a Pisa, dove il Pd — ricorda — aveva alzato un polverone per segni di cantiere su una scuola poi risultati indicazioni per il cappotto termico. «Qui, davanti a corpi a testa in giù e a una frase del passato in pieno centro, sembra che vada tutto bene. Strano, no?».

Palmieri interroga poi le istituzioni locali: «Come è possibile che le autorità non si siano accorte di nulla? L’amministrazione comunale e il sindaco di Volterra sono distratti, o condividono questa “arte”?».

Al momento non risultano risposte ufficiali del Comune né della galleria. La richiesta di Futuro Nazionale resta netta: rimozione del manifesto e sanzioni per i responsabili, in una delle strade più frequentate del centro storico.


Guido Vannini

Corrispondente da Volterra

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Guido Vannini

Per altopascio.info segue Volterra come inviato locale. Intercetta le storie di chi vive tra l'alabastro e Piazza dei Priori e il centro abitato. Preferisce i fatti verificati e il rispetto delle persone di cui scrive.

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