
Lucca — Un controllo nato da un presunto sinistro stradale è finito con denuncia e fermo del mezzo: martedì, in viale Cadorna, la Polizia Locale ha visto un giovane in moto con la targa inclinata in modo anomalo. All’alt non si è fermato e ha proseguito verso la rotatoria di Porta Elisa, piegando ulteriormente la targa per renderla illeggibile.
Gli agenti, impegnati vicino alla rotatoria del supermercato Lidl, sono comunque riusciti a leggere parte dei caratteri prima che sparissero. Da quei frammenti hanno ricostruito la targa completa, individuato veicolo e conducente e contestato più violazioni al Codice della strada, tra cui l’articolo 192 sul mancato arresto all’intimazione dell’alt. Disposto anche il fermo amministrativo del motociclo per tre mesi.
«Il mancato rispetto dell’alt e il tentativo di rendere il veicolo non identificabile sono comportamenti gravi e pericolosi», sottolinea l’assessore alla sicurezza Salvadore Bartolomei: ostacolano i controlli, possono celare altri illeciti e mettono a rischio la sicurezza di tutti. L’episodio, aggiunge, conferma professionalità e rapidità d’azione della Polizia Locale sul territorio.
Restano aperti gli accertamenti legati al contesto iniziale del controllo. Per i lettori della Piana rimane il messaggio chiaro: chi fugge all’alt a Lucca rischia di essere ritrovato lo stesso — e di perdere la moto per mesi.
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