di VALTER NIERI
Mauro Lenci, classe 1960, uno fra i piloti di rally lucchesi più affermati, è cresciuto fra le automobili, una passione per lui travolgente. Tanta tensione in vista delle gare e tante vittorie, fin dal suo esordio idel 1981, quando arrivò a correre imparando da solo, seguendo il suo istinto e temperandolo nel tempo con l’esperienza. Da bambino giocava con i modellini delle auto preferite: non gli piacevano altri giochi se non avevano le quattro ruote. Dai modellini, poi, passò a un prototipo di giocattolo. Perché aveva creatività e voleva costruirsi un veicolo da poter guidare salendoci sopra.
Suo padre Moreno aveva una autofficina a Lucca e non buttava via gli scarti perché servivano a lui. «Con un pezzo di legno e le ruote ricavate dai cuscinetti a sfera – ricorda Mauro – costruii un piccolo go-kart, mettendogli i pedali. Lo guidavo passandoci sopra giornate intere. Amavo i motori, tanto che crescendo ho sviluppato questa passione divenendo un pilota di rally. All’età di 12 anni guidavo già una auto vera e a 14 anni ero pronto nelle autofficine per riparare le auto». Caschetto e guanti non mancavano mai a Mauro quando andava a guidare veri go-kart. I suoi weekend preferiti erano nei primi anni Settanta quando suo padre lo portava a vedere vere gare di rally e le corse di velocità in salita con le auto storiche. I percorsi tradizionali, quelli che da Saline portavano all’arrivo di Piazza Priori a Volterra. Una celebre corsa dove sfilavano le 500 Abarth, le 131 Abarth, le Opel Ascona e Kadett, le Lancia Stratos. Andava spesso a vedere le corse “da brividoâ€, quei campionati della montagna che ancor oggi si disputano mantenendo intatto il fascino di altri tempi.
«Che emozione… ricordo quando nel 1972 con mio zio Otello andavo a consegnare la spesa a casa dei suoi clienti.Aveva un negozio di alimentari. Si prendevano le scorciatoie in strade poco transitate,spesso non ancora asfaltate. Lui mi concedeva ogni tanto la guida pronto a correggermi in caso di errore. Crescendo, dopo le medie frequentai la scuola di addestramento professionale a Saltocchio, indirizzata alla meccanica. Volevo andare a lavorare in una vera officina il prima possibile. A 14 anni i miei mi comprarono un Gilera 50 e io lo riparavo da me. Cominciai a guadagnare i primi soldi riparando i motorini agli amici, sostituendo i cavi dei freni,la frizione,i selettori del cambio. Guadagnavo ma sopratutto lo facevo perchè era un lavoro che mi piaceva fare». Il primo lavoro da meccanico di auto lo trovò invece alla concessionaria Lancia dei fratelli Nannini a San Concordio. Poi il militare a Pesaro in fanteria, con il congedo con i gradi di sergente, quindi ancora operaio all’“Auto Sì†di Altopascio ea alla concessionaria di auto di Ivano Fanini sulla via Pesciatina a Lunata dove riparava le auto e faceva il venditore,cullando sempre la voglia di iniziare a correre e per farlo servivano soldi nell’allestire una macchina. Ivano Fanini con grande generosità e per renderlo felice lo sponsorizzò e finalmente Mauro poté coronare il suo so. gno di stare al volante in una auto da corsa che fu una Autobianchi A 112 dove si alternava a fare il pilota ed il navigatore con Franco Boschi. A entrambi piaceva guidare quindi una scommessa sui tempi più bassi per aggiudicarsi la guida per le gare successive fu vinta da Mauro che risultò molto più veloce del collega. Vinse subito la prima gara nella sua categoria e da li sbocciò una carriera formidabile. Nel 1982 il pilota lucchese aveva come navigatore Sauro Farnocchia, che da lì a pochi anni sarebbe diventato un navigatore di fama mondiale e con il pilota Andrea Aghini nel 1992 vinse il Rally di Sanremo su Lancia Delta Integrale. Le prime gare Farnocchia le ha fatte con Mauro Lenci vincendo ad ogni rally disputato nella propria categoria. Quindi a navigare Lenci è arrivato Luca Sarti. Con lui ha vinto anche due gare importanti: il Città di Lucca e il Casciana Terme. I successi di Mauro Lenci, ancora in attività sia pure in maniera limitata, diventavano numerosi e la sua tecnica sempre più eccelsa. Lenci si attorniava di bravi meccanici per preparare l’auto, controllare i freni a ogni gara, vedere che i sedili calzassero a pennello e le cinture di sicurezza fossero perfette. La bravura di Mauro si notava soprattutto nelle curve perché è li che il pilota deve dimostrare sicurezza: è in curva che si guadagnano o si perdono secondi preziosi.
Si impone nel 1985 nel Trofeo Peugeot su Peugeot 205 GT nel Trofeo Regionale e nell’86 in coppia con Farnocchia su Renault
5 GT Turbo è primo assoluto nel Gruppo N del Campionato Promozione italiano (Italia del nord). I suoi successi proseguono nell 1987 con Renault GT Turbo vincendo assoluto anche il Città di Lucca in coppia con il pistoiese Alfredo Buscioni,che farà da navigatore a Lenci fino al 2008.
Fonte: Il Tirreno