[ REGIONE TOSCANA ] Lavorare all'estero per crescere e qualificarsi, al via le borse di mobilità Eures

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FIRENZE – Esperienze di lavoro e tirocini all’estero, per accumulare nuove competenze e professionalità da spendere sul mercato del lavoro, anche nel nostro Paese. Le potranno fare i  toscani over 18, disoccupati, grazie alle Borse di mobilità Eures. In questi giorni è stato pubblicato l’avviso pubblico, con cui la Regione mette a disposizione risorse per circa 4 milioni di euro complessivi. Grazie a queste risorse, provenienti dal Por Fse 2014-2020,  si conta di coinvolgere, in Toscana, circa 800 persone. 

“La Regione Toscana – spiega l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Cristina Grieco –  grazie alle risorse del Por Fse 2014-2020, mette in campo questo nuovo strumento, con l’obiettivo di migliorare l’occupazione dei cittadini toscani e di migliorare la qualità e l’efficacia dei servizi per il lavoro attraverso il consolidamento della rete Eures, la rete europea dei servizi per l’impiego, cui la Toscana aderisce, per favorire la libera circolazione grazie ad azioni di supporto alla mobilità. Eures, pubblicando sul suo portale offerte di lavoro e tirocinio in tutti i paesi aderenti, contribuisce a facilitare la libera circolazione dei lavoratori, ad attuare la strategia coordinata per l’occupazione e, in particolare, alla promozione di una forza lavoro competente, aperta e qualificata, migliorando il funzionamento, la coesione e l’integrazione dei mercati del lavoro dell’Unione”.

Le borse di mobilità Eures potranno avere un importo massimo di 5 mila euro ciascuna, per lo svolgimento di un’esperienza lavorativa (lavoro, apprendistato) o di tirocinio, in un paese Ue o EFTA (Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein), diverso da quello di residenza.  L’importo prevede una borsa di inserimento lavorativo, differenziato per tipo di contratto: 500 euro mensili per i soggetti che hanno un contratto di lavoro/apprendistato all’estero; 750 per i soggetti che svolgono all’estero un tirocinio. La borsa di inserimento lavorativo potrà essere erogata per un numero di mensilità da un minimo di 3 a un massimo di 6 e in relazione alla durata del contratto di lavoro/apprendistato/tirocinio, pertanto, se ad esempio il contratto di lavoro ha una durata di quattro mesi, anche la borsa di inserimento lavorativo potrà essere richiesta per un massimo di quattro mesi.
La borsa copre anche le spese di viaggio da e verso il paese dell’Unione europea o EFTA dove si svolge il contratto di lavoro/tirocinio/apprendistato e le spese di iscrizione per la frequenza di un eventuale corso di lingue o corso di formazione, in Italia o nel paese Ue o EFTA dove si svolge il contratto di lavoro/tirocinio/apprendistato, per un importo massimo di 1.500 euro.
Potranno presentare domanda per la borsa di inserimento lavorativo a sostegno della mobilità professionale transazionale in un paese  dell’Unione Europea o dell’EFTA (Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein) diverso da quello di residenza, tutti i cittadini dell’unione europea che   abbiano compiuto il 18° anno di età e siano residenti in Toscana.
I soggetti interessati a presentare domanda di finanziamento per la borsa di mobilità Eures,  oltre  a dover risultare iscritti presso uno dei Centri per l’impiego della rete territoriale della Toscana dovranno effettuare uno o più colloqui di supporto alla scelta presso il Centro per l’Impiego che, in base alle conoscenze, competenze e capacità professionali possedute, nonché sulla base delle conoscenze linguistiche del soggetto, lo supporti nell’individuazione dell’offerta di lavoro/tirocinio/apprendistato pubblicata sul portale Eures più idonea.

 Info e domande  

 

Fonte: Regione Toscana