
LUCCA – La legge gli attribuirebbe un’indennità di fine mandato. Alcune migliaia di euro, più o meno. Soldi che Alberto Baccini, sindaco uscente di Porcari, ha deciso di rinunciare e utilizzarli invece per aiutare famiglie in difficoltà .
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“La legge prevede per il sindaco alla fine del suo mandato una “indennità †aggiuntiva a quelle ordinarie – ha scritto Baccini nella lettera indirizzata al presidente del consiglio comunale e al segretario generale – questa è la normativa vigente e non posso ovviamente che prenderne atto. Ritengo tuttavia che, al di là delle regole in materia, in queste situazioni si possa determinare una prevalenza della propria sensibilità personale che mi induce ad avvertire in tale normativa un forte sapore di inaccettabile “privilegioâ€. Credo che chi fa politica con spirito di servizio come io penso di aver fatto in questi dieci anni non possa che rimanere coerente con quello stile di sobrietà e di moderazione che è sempre stato alla base di ogni mio comportamento, pubblico o privato che fosse. Ricordo a questo proposito che, a suo tempo, siamo stati forse la prima amministrazione comunale in Italia a mettere in atto volontariamente un provvedimento di riduzione dei compensi per sindaco e assessoriâ€.
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Un gesto concreto che Baccini definisce “di sobrietà , in un momento difficile. Ho chiesto che l’ammontare di questi soldi sia destinato ad aiuti a famiglie o soggetti in difficoltà economiche. È la mia eredità â€, ha concluso con un po’ di emozione il primo cittadino.
Fonte: Lo Schermo