
Lucca, 10 agosto 2026 – E’ il festival dei magneti. I negozi di souvenir sono in aumento in città, un chiaro segno che il turismo sta avanzando, con le conseguenti ricadute positive per la nostra economia ma anche con quelle meno piacevoli di una trasformazione a cui i lucchesi non saranno mai completamente pronti. E il lato sicuramente meno piacevole è proprio quello presentato dai negozi di piccoli souvenir, spesso calamite e altre cianfrusaglie, a cascata, tunnel più o meno piccoli ricoperti fino al soffitto di ogni cosa possa anche vagamente riferirsi a Lucca, ma più in generale a ogni città d’arte italiana, dato che merci di questo tipo si trovano uguali a Lucca, Pisa, Firenze o Venezia; oggetti che spesso si riversano anche nelle strade.
I negozi di souvenir sono già 6 in via Fillungo, 5 su via Santa Croce, 3 su via San Paolino, altri 3 – uno accanto all’altro – di fronte all’accesso alla Torre Guinigi. E un’altro sta per arrivare proprio su via Santa Croce, in un punto centrale della città: al vecchio fondo del negozio di abbigliamento Barone, all’incrocio tra via Santa Croce e via Fillungo. Così mentre Barone si trasferisce nel nuovo locale, in via Fillungo 89, il suo posto viene preso, c’è da tempo un rumor in zona, da un altro giftshop per uso dei turisti. Ancora una cascata di calamite, pupazzetti, cartoline, fischietti e tutto ciò che nell’immaginario del visitatore rappresenta il “ricordino“ economico della città.
Le persone locali guardano dall’altra parte o scuotono la testa, i commercianti brontolano: “E se anche io mi fossi espanso fuori dal perimetro del negozio come fanno loro scommetto che mi avrebbero multato subito?”. Non c’è possibilità di conciliazione, non può esserci. E, probabilmente, non c’è nemmeno spazio per una possibile moratoria da parte del Comune, per rallentare l’invasione delle cianfrusaglie in città.
Ci ha provato l’anno scorso l’amministrazione Pardini, con una deliberazione che stabiliva nuovi limiti per proteggere l’unicità del centro storico che, negli ultimi anni, sta affrontando flussi turistici mai registrati prima. Ma questo nuovo “ingresso“ nell’arteria centrale di via Santa Croce di fronte a via Fillungo è un segnale chiaro che il “tappo“ non sta funzionando.
Mentre dall’altra parte, fortunatamente, c’è chi celebra una storia di 50 anni a Lucca. E’ il Mercatino del Pesce a Sant’Anna: “Quattro generazioni di passione, ambizione e crescita. Da 50 anni a Lucca, siamo al tuo fianco, ascoltando le tue esigenze e cercando sempre di offrire il nostro massimo – è il messaggio condiviso sui social – . Grazie per aver fatto parte del nostro viaggio. Continueremo questo cammino con la stessa passione, amore e dedizione che ci hanno guidato sin dal primo giorno“.
2026-06-10 00:50:00