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PORCARI Un perito stabilirà le cause dell’incendio al capannone Rox – Cronaca

Porcari (LUCCA) –

PORCARI

Nove mesi dopo il rogo che distrusse il magazzino dell’azienda Er.Ba. Market srl di Porcari, che distribuiva in modo capillare i prodotti con marchi Rox e Lalù, gli inquirenti non hanno ancora certezze sulle cause di quell’incendio devastante che mandò in fumo 5000 metri di capannone e migliaia di paia di scarpe per un valore commerciale di 4,5 milioni. Vigili del fuoco, carabinieri e procura hanno raccolto elementi che da soli non bastano per attribuire precise responsabilità. Così il giudice delle indagini preliminari Antonia Aracri ha nominato un perito che dovrà, sulla base delle informazioni finora raccolte e sull’analisi tecnica elaborata, chiarire i dubbi che ruotano attorno alla vicenda. In particolare rispondere al seguente quesito: l’incendio sviluppatosi alle 20,45 del 27 dicembre 2017 all’interno del fabbricato industriale fu di origine dolosa, cioè causato volontariamente da terzi ancora da identificare, oppure di natura colposa, cioè verificatosi per una serie di carenze nel sistema antincendio e più in generale di prevenzione aziendale?

Tra tre mesi ne sapremo di più. Quello infatti è il termine per il deposito della perizia che il gip ha affidato all’ingegner Nicola Marotta dell’università di Pisa. La prossima udienza è stata fissata a febbraio e durante il contraddittorio comparirà anche il legale della compagnia di assicurazione che aveva aperto la pratica all’azienda di via Giacomo Puccini a Porcari. Il dubbio sulle cause del rogo è originato in primo luogo dal rapporto dei vigili del fuoco che, senza per questo escludere altre ipotesi in considerazione anche della portata distruttiva dell’incendio, sottolinea come in materia di prevenzione vi fossero carenze assai visibili al sistema antincendio e quindi vi possa essere in ottica della legge 626 una responsabilità aziendale in materia di sicurezza sul lavoro. Da lì a dire però che il rogo è stato causato da un corto circuito legato alla

cattiva manutenzione del sistema ce ne corre.

Per alcuni giorni, a causa della nube tossica sprigionatasi in seguito all’incendio, il sindaco di Porcari aveva invitato la popolazione a tenere le finestre chiuse e a sostare all’aperto solo in caso di necessità. —

Fonte: Il Tirreno