Finanziare la Circonvallazione con le risorse che si libereranno grazie all’arrivo del Pnrr e rendere il sottopasso a uso esclusivo del traffico leggero | La proposta del sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio

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FINANZIARE LA CIRCONVALLAZIONE CON LE RISORSE CHE SI LIBERERANNO GRAZIE ALL’ARRIVO DEI FONDI DEL PNRR E RENDERE IL SOTTOPASSO

A USO ESCLUSIVO DEL TRAFFICO LEGGERO

Il Sindaco D’Ambrosio: “È l’occasione giusta. Circonvallazione e sottopasso

sono due opere da fare insieme”

Altopascio, 28 agosto 2021 – “Oggi abbiamo un’occasione da non perdere: si chiama Piano nazionale ripresa e resilienza. Grazie a questi fondi possiamo proporre una sorta di partita di giro, dove le risorse aggiuntive che arriveranno dal Pnrr potranno essere investite sul raddoppio e sul sottopasso ferroviario, così da consentire a Regione Toscana di dirottare i fondi originariamente previsti per questa infrastruttura sulla Circonvallazione, che è un’opera strategica per la Piana di Lucca e per il comprensorio del Cuoio. Con la realizzazione della Circonvallazione, potremo chiedere a Ferrovie di realizzare un sottopasso con altezze adeguate per un uso esclusivo del traffico leggero, eliminando definitivamente il passaggio dei tir dalla via Francesca Romea e da Badia Pozzeveri”. È la proposta del sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio, alla quale l’amministrazione comunale sta lavorando da oltre un anno, con l’obiettivo di portare avanti, a questo punto insieme, la realizzazione di Circonvallazione e sottopasso.

“Nel 2016 quando ci siamo insediati – spiega il sindaco – le condizioni di oggi non c’erano. Non c’era, ovviamente, il Piano nazionale ripresa e resilienza, ma non si parlava neppure di completamento della Circonvallazione, perché nessuno fino a quel momento aveva lavorato per staccare la realizzazione della Circonvallazione dagli Assi Viari e quindi per costruire un percorso autonomo e certo per arrivare alla progettazione prima e alla edificazione dopo. Noi abbiamo lavorato in questa direzione: abbiamo sfatato un mito, tant’è che oggi la Circonvallazione non è più inserita nel progetto complessivo di Assi Viari, di cui si parla da oltre 40 anni. Noi abbiamo messo la Circonvallazione allo stesso livello di priorità del sottopasso, l’abbiamo inserita nel dibattito, abbiamo trovato i 200mila euro necessari per fare il progetto, insieme con Regione e Provincia di Lucca. Parallelamente Ferrovie ha avuto degli intoppi importanti per quanto riguarda il progetto di raddoppio ferroviario, la pandemia ha ulteriormente rallentato ogni passaggio: questa situazione ci permette oggi di avere Circonvallazione e sottopasso allineati a livello di progettazione e di iter. Quindi oggi possiamo parlare di Circonvallazione e sottopasso come opere da portare avanti insieme e come infrastrutture da realizzare insieme”.

“Se oggi si parla di sottopasso e circonvallazione è grazie a noi – continua il sindaco -. Noi diciamo sì al sottopasso e diciamo sì alla Circonvallazione e stiamo lavorando per realizzare e portare a casa entrambe le opere. Ma c’è di più: con la realizzazione della Circonvallazione potremo dedicare il sottopasso ferroviario esclusivamente al traffico leggero, così da eliminare il transito dei mezzi pesanti dai centri abitati della via Romea e di Badia Pozzeveri, garantendo un’effettiva rinascita a questi due luoghi così strategici per il nostro territorio. Ecco perché chi dice no al sottopasso, vincolando questo no alla realizzazione, in via prioritaria, della Circonvallazione, non capisce che, così facendo, Altopascio resterebbe senza l’una e senza l’altra infrastruttura”. “Per fronteggiare la pandemia è stato varato un piano straordinario di investimenti europei, il PNRR, il piano nazionale ripresa e resilienza – continua -. Il piano che consentirà anche a Regione Toscana e a Ferrovie di ottenere ulteriori finanziamenti, che potranno essere spesi sul raddoppio ferroviario. Noi diciamo una cosa semplice: quelle risorse che sarebbero state spese per il raddoppio, e che ora in parte saranno coperte con i fondi del PNRR, dovranno essere spostate sulla realizzazione del terzo lotto della Circonvallazione di Altopascio, per fare la quale ci vogliono 15 milioni di euro”. “Per quanto riguarda il sottopasso – conclude il sindaco Sara D’Ambrosio – abbiamo sempre agito nella trasparenza, anche nei confronti dei cittadini: quando, i primi di marzo del 2020, Ferrovie è venuta con un disegno su un’ipotesi di tracciato, noi non potevamo fare un’assemblea pubblica, perché eravamo proprio all’inizio della pandemia, così abbiamo deciso di incontrare singolarmente i rappresentanti del consiglio comunale, anche dell’opposizione, i rappresentanti dei comitati e i cittadini stessi. Non abbiamo tenuto i disegni nascosti nei cassetti, come era stato fatto nel 2015. Non più tardi di qualche settimana fa abbiamo incontrato un gruppo di cittadini che ha mosso numerose critiche al nuovo disegno di tracciato per discutere, confrontarci e concordare con loro i vari passaggi. La presenza di questi cittadini aiuta anche noi per ottenere il miglior risultato possibile da Ferrovie. Noi vogliamo il sottopasso, ma vogliamo, altresì, che la viabilità di accesso a questa opera si cali nel contesto urbano nel miglior modo possibile, senza danneggiare nessuno. Con il sottopasso potremmo riqualificare sensibilmente il quartiere della via Romea, dotandolo di tutto ciò che non ha mai avuto, ovvero servizi, luoghi di aggregazione, percorsi ciclopedonali sicuri, spazi verdi attrezzati. Abbiamo visto come la Ztl sulla Romea sia del tutto insufficiente a risolvere il problema del transito dei mezzi pesanti: questa Ztl, così come è stata impostata e concepita anni fa, non funziona ed è quindi una non soluzione, perché di fatto non limita il transito dei tir dentro l’abitato di Altopascio. Circonvallazione da una parte e sottopasso dall’altra rappresentano quindi la soluzione efficace al problema. Dire “no” a tutto non ci fa progredire. Mettere dei paletti, fare osservazioni, lavorare per far procedere la Circonvallazione insieme al sottopasso e pretendere il miglior progetto possibile per il quartiere e per il territorio è invece la strada giusta da seguire. La strada che vogliamo seguire”.

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