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Presidenza della Provincia: dopo la ‘conquista’ di Lucca, il centrodestra potrebbe avere i numeri per riuscirci

“Saranno i partiti a decidere, con l’obiettivo di presentare un candidato per il centrodestra”. Queste brevi parole, pronunciate a Palazzo Guinigi durante la presentazione di due anni di giunta Pardini, potrebbero segnare l’inizio di una sorta di campagna elettorale in vista dell’appuntamento di settembre.

Tra due mesi, si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale e per l’elezione del nuovo presidente della Provincia. È un’elezione di secondo livello a seguito della riforma Del Rio, che avrebbe dovuto portare gradualmente all’abolizione degli enti intermedi. Non votano quindi i cittadini, ma esprimono le loro preferenze i sindaci e i consiglieri eletti in tutti i Comuni della provincia di Lucca, secondo un sistema di voto ponderato basato sul ‘peso’ delle singole realtà.

La vittoria di Mario Pardini di due anni fa, che ha portato il centrodestra al governo del Comune di Lucca, ha aperto nuovi scenari rispetto a quelli che per qualche tempo avevano visto il centrosinistra guidato dal Pd alla presidenza, sempre tenuta da Luca Menesini, sindaco di Capannori e ora presidente del consiglio comunale dell’ente dopo l’elezione del suo successore Giordano Del Chiaro.

Menesini, non essendo più sindaco, non avrebbe potuto candidarsi nuovamente. Quindi è iniziata la corsa alla successione e Mario Pardini, sindaco di Lucca, sembra intenzionato a candidarsi per la presidenza di Palazzo Ducale. I numeri potrebbero esserci. Non tanto e non solo per il grande peso di Lucca nel voto ponderato, ma anche perché Pardini potrebbe ricevere il sostegno, oltre che del centrodestra, di alcune realtà civiche e centriste. Potrebbero infatti scegliere il sindaco di Lucca i consiglieri di maggioranza e il sindaco di Coreglia, Marco Remaschi, segretario regionale di Azione. Anche la maggioranza di Seravezza, con sindaco Alessandrini, potrebbe unirsi al sostegno dei comuni a guida centrodestra come Pietrasanta, Forte dei Marmi, Gallicano, Montecarlo e Castiglione Garfagnana. È conosciuta l’affinità tra l’attuale numero uno a Palazzo Orsetti, Mario Pardini, e il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che a Viareggio guida una maggioranza e una giunta civica senza partiti dopo la rottura con il Pd locale.

Dall’altro lato il centrosinistra, che dal punto di vista dei numeri puri potrebbe partire avvantaggiato, deve scegliere il candidato da contrapporre a un centrodestra molto competitivo. La scelta potrebbe cadere sul sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti, appena eletto per un terzo mandato. Un nome che potrebbe mescolare le carte anche per quanto riguarda il sostegno di alcuni esponenti e consiglieri moderati e centristi. L’altra ipotesi, emersa qualche tempo fa ma che oggi sembra tramontata, era quella della sindaca di Altopascio, Sara D’Ambrosio.

Sarà quindi un’estate politicamente intensa visto che iniziano anche le grandi manovre verso le elezioni regionali (che tuttavia, come alcune elezioni amministrative, potrebbero essere posticipate al 2026 a causa dell’ ‘effetto Covid’). Ma questa è un’altra storia…

2024-07-07 11:50:42