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Esauriti i biglietti per gli unici eventi “made in Lucca” che hanno commemorato Puccini all’estero

Un vero successo, quello riscosso dagli eventi organizzati dall’associazione Lucchesi nel Mondo in Belgio, nei giorni in cui sono stati commemorate la morte e il funerale del grande compositore lucchese, gli unici eventi “made in Lucca” che hanno commemorato Puccini all’estero, proprio là dove morì. 

I numeri

Oltre 170 artisti coinvolti, tra i due cori, l’orchestra, i direttori e i solisti selezionati dalla Lucchesi nel Mondo (Greta Doveri, Soprano, Alan Schiberras, tenore, Giuseppe De Luca, baritono) sotto la direzione artistica di Vivien Hewitt.

Più di 1200 spettatori che hanno partecipato alle diverse iniziative realizzate dall’associazione tramite una sinergia con le istituzioni musicali del Belgio e sotto l’egida e con la collaborazione attiva delle massime rappresentanze diplomatiche italiane a Bruxelles.

“In quest’anno, la nostra associazione ha lavorato duramente su eventi e progetti legati alle commemorazioni per il centesimo anniversario della morte di Puccini – annuncia Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione che conta oltre 80 delegazioni in tutto il mondo –  e, per una decisione che segue la vocazione di essere uno strumento di promozione internazionale del nostro territoriolo abbiamo fatto all’estero ed in particolare in uno dei luoghi chiave della sua vita: Bruxelles, una città che Puccini visitava spesso e dove morì“.

 

Cosa è successo a Bruxelles e Liegi

La giornata del 29 novembre si è aperta con l’abito di Gianni Schicchi sul Manneken Pis, donato dalla Lucchesi nel Mondo nel 1984 e conservato nella collezione dei vestiti offerti alla piccola statua simbolo della capitale belga.

Nel tardo pomeriggio, la presidente Ilaria Del Bianco, accompagnata dal sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, da Franco Pierotti, membro del consiglio dell’LNM, e da Gabriella Biagi Ravenni, presidente del Centro Studi G. Puccini, e con la graditissima presenza dell’ambasciatore d’Italia in Belgio, Federica Favi, hanno partecipato ad un breve ma toccante momento di commemorazione del Maestro proprio di fronte all’edificio in cui morì. Un intimo momento organizzato da un gruppo di privati cittadini guidati dalla dottoressa Francesca Siniscalchi che, come “vicini di Puccini”, si sono preparati per mesi per interpretare le emozionanti e suggestive note del Corpo Muto dalla Madama Butterfly che hanno preceduto la deposizione dei tributi floreali dell’Ambasciata e dell’Associazione Lucchesi nel Mondo davanti alla targa che ricorda la morte di Giacomo Puccini.

Subito dopo si è tenuto il concertonella Chiesa Reale di Santa Maria a Schaerbeek, che ha registrato un straordinario e rapidissimo esaurimento dei posti disponibili (l’ingresso era a pagamento per coprire i notevoli costi organizzativi sul posto sostenuti dalle istituzioni belghe). All’evento erano presenti le massime cariche istituzionali sia locali che italiane: il concerto si è infatti aperto con il saluto del rappresentante del Coro di Bruxelles e Liegi, dell’assessore alla Cultura del Comune di Schaerbeek, dell’ambasciatore Federica Favi, del direttore dell’Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles, Pierre Di Toro, e della presidente Ilaria Del Bianco, che ha ringraziato tutte le istituzioni che hanno reso possibile l’evento, sottolineando in particolare il ruolo fondamentale di collegamento svolto dall’Istituto di Cultura. Proprio l’IIC di Bruxelles ha avuto un ulteriore importante ruolo, ospitando la presentazione del libro “Puccini Poeta”, edito da PubliEd, rappresentato dal responsabile Romano Citti, è stato presentato da Gabriella Bigi Ravenni e introdotto dallo stesso direttore, Pierre Di Toro.

Esauriti i posti anche per la seconda serata del concerto, a Liegi il primo dicembre, nella basilica di San Martino.

 

Il ruolo del Comitato promotore delle celebrazioni pucciniane

“Non posso che ringraziare tutti gli enti – conclude Del Bianco –, in primo luogo il Comitato promotore delle celebrazioni pucciniane, che hanno compreso il valore culturale e divulgativo del nostro progetto, che ha riscontrato un successo complessivo e ampio delle varie iniziative, anche in termini di numeri: un risultato non sempre facile da raggiungere, soprattutto quando si opera al di fuori del nostro territorio di riferimento, dove è molto più difficile catturare l’interesse e l’approvazione del pubblico. Vedere le chiese di Schaerbeek e Liegi piene fino al limite della loro capienza, sentire l’affetto per il nostro Lucchese più emblematico nel mondo, ricordarlo con la musica che ha accompagnato il suo ultimo viaggio, è stata una grande emozione condivisa, che ha saputo cogliere lo spirito del ricordo, della commemorazione dell’uomo e della celebrazione della sua arte immortale, raggiungendo e coinvolgendo un pubblico “vero”, fatto di persone comuni, che si sono interessate e hanno voluto conoscere da vicino, attraverso questi eventi, il valore e la potenza dell’eredità lasciata dal Maestro, portando idealmente con noi tutto il territorio lucchese, con l’aiuto degli enti che hanno patrocinato l’iniziativa: il Teatro del Giglio di Lucca, il Festival Pucciniano di Torre del Lago, i Comuni di Lucca, Viareggio e Pescaglia“.

 

Pinna

2024-12-06 00:20:00