
Cambiamento radicale nel caso di Antonio Ramunno, ex operaio in pensione di Altopascio, morto a novembre 2024 vicino a casa. Denunciato l’investitore: un cittadino albanese di 53 anni
Cambiamento radicale nell’evento che ha portato alla morte di Antonio Ramunno, ex operaio in pensione di 69 anni ucciso la sera del 15 novembre 2024 da un’auto in transito mentre passeggiava a piedi vicino a casa sua a Badia Pozzeveri, frazione del comune lucchese di Altopascio.
Dopo quasi un anno e mezzo, infatti, le forze dell’ordine hanno identificato l’uomo alla guida dell’auto delittuosa: si tratta di un cittadino albanese di 53 anni, con precedenti crimini.
Le accuse a suo carico sono omicidio stradale e fuga del conducente: è stato denunciato, ma è ancora libero. Il corpo senza vita dell’anziano è stato trovato in un fosso lungo la strada e fin dalle prime ore il figlio ha parlato apertamente, anche ai media, di una morte causata da un’auto poi fuggita, con un appello a tutti a segnalare auto della zona con ammaccature.
Le indagini condotte dalle forze dell’ordine sono state estremamente complesse: nessun testimone né segni di frenata sull’asfalto, solo qualche pezzo di plastica vicino alla strada a pochi metri dal corpo, sul quale erano presenti lesioni compatibili con un incidente.
Proprio questi ultimi indizi hanno dato il via alle complesse indagini dei militari della Compagnia di Lucca, che sono durate oltre un anno: prima è stato identificato il modello del veicolo grazie ai piccoli pezzi di plastica ritrovati sulla scena del crimine. Successivamente è stato analizzato un enorme volume di dati telefonici e telematici, incrociandoli con i dati ottenuti dall’archivio della motorizzazione civile e con i filmati delle telecamere di sorveglianza comunale e privata della zona.
Ulteriori conferme sono emerse dai percorsi GPS delle auto sottoposte a controlli e dall’analisi forense dei dispositivi confiscati all’indagato e a alcuni dei suoi familiari. Interrogato, l’uomo ha scelto di non rispondere.
Guarda tutte le notizie di Firenze
Iscriviti alla newsletter del Corriere Fiorentino
2026-02-28 19:32:00