
Cultura & Società
Il Festival dedicherà il 29 aprile un evento speciale alla figura di San Francesco d’Assisi, tra riflessione e musica medievale. Protagonisti il cardinale Gianfranco Ravasi e l’ensemble Micrologus con una ricostruzione inedita del Cantico di Frate Sole
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Attuale, trasversale e profondamente innovativa: la figura di San Francesco d’Assisi si conferma sorprendentemente contemporanea e ispira il percorso del Lucca Classica Music Festival 2026. Il festival invita pubblico e ospiti a confrontarsi con il suo messaggio, capace ancora oggi di indicare una strada fatta di semplicità, spiritualità e attenzione al mondo.
Tra gli appuntamenti più significativi, mercoledì 29 aprile alle ore 21, nella chiesa di San Francesco a Lucca, si terrà una conversazione con il cardinale Gianfranco Ravasi — teologo, biblista ed ex Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nonché fondatore del “Cortile dei Gentili” — in dialogo con il musicologo Sandro Cappelletto. Al centro dell’incontro, la “grammatica della speranza” francescana, la sua rivoluzione spirituale e culturale e temi universali come l’ecologia, la poesia e la capacità di cogliere il sacro nella quotidianità.
A seguire, l’ensemble Micrologus proporrà un concerto di grande interesse: una ricostruzione musicale inedita del Cantico di Frate Sole, basata su recentissime ricerche sviluppate nell’ambito del progetto ERC Advanced Laudare dell’Università di Trento e del GSSI dell’Aquila. Questo lavoro consente di avvicinarsi, forse per la prima volta in epoca moderna, al suono originario dell’opera, concepita in stretta relazione con la vocalità e le pratiche esecutive del tempo.
L’esperienza musicale si presenta tutt’altro che museale: i ritmi e le sonorità delle Laudi del Duecento sopravvivono ancora oggi nelle tradizioni popolari, dalle processioni ai canti della Settimana Santa, mantenendo viva una continuità culturale che arriva fino al presente.
Non a caso, Francesco si definiva “giullare di Dio”: ribaltando la visione medievale dei giullari, spesso emarginati, seppe utilizzare un linguaggio semplice, musicale e gioioso per parlare a tutti, scegliendo il volgare e segnando così un passaggio decisivo nella storia culturale italiana.
Quello di Micrologus sarà più di un concerto: un vero spettacolo, arricchito da strumenti antichi e rari — come doppi flauti, trombe medievali, naccari e cetra — e da movimenti scenici ispirati alle danze delle confraternite medievali, per un’esperienza immersiva e dinamica, lontana dalla staticità del concerto classico tradizionale.
Il biglietto ha un costo di 5 euro ed è acquistabile tramite Vivaticket o presso la biglietteria dell’Ostello San Frediano, aperta il 17 e 18 aprile e dal 29 aprile al 3 maggio (orario 11:00-13:00 / 14:30-17:30).
Lucca Classica è sostenuto dal MIC e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, con il patrocinio e il sostegno di Regione Toscana, Comune di Lucca, Camera di Commercio TNO – The lands of Giacomo Puccini, il patrocinio della Provincia di Lucca, dei Comuni di Altopascio, Capannori e Porcari.
2026-04-17 15:07:00