Press ESC to close

Salvati dal rilevatore. Fuga di gas nel sonno ma suona l’allarme: lo avevano installato dopo la tragedia di Porcari

Lucca, 3 marzo 2026 – Salvati dal rilevatore di monossido di carbonio – e indirettamente – dalla lezione appresa dalla terribile tragedia che ha coinvolto la famiglia Kola a Porcari. È avvenuto la scorsa notte. Una famiglia residente nella periferia di Lucca è stata svegliata alle 4:30 del mattino dal segnale d’allarme del dispositivo in grado di rilevare la presenza del gas letale, probabilmente in questo caso rilevato da un riscaldatore: il monossido di carbonio è infatti completamente inodore oltre che altamente tossico.

Il rilevatore acquistato dopo la tragedia dei Kola

Il rilevatore di monossido di carbonio era stato acquistato dalla famiglia di Lucca proprio dopo aver appreso la notizia dei tragici eventi avvenuti a Porcari il 4 febbraio scorso, quando la famiglia Kola, di origine albanese, composta da quattro persone, è tragicamente deceduta nella propria abitazione per inalazione di gas. Così, rimasti turbati come molti dalla notizia, hanno deciso di comportarsi con la massima cautela per proteggersi, e hanno acquistato il dispositivo.

L'ultimo abbraccio commovente. Molti si raccolgono al'l'obitorio per dire addio alla famiglia KolaL'ultimo abbraccio commovente. Molti si raccolgono al'l'obitorio per dire addio alla famiglia KolaL'ultimo abbraccio commovente. Molti si raccolgono al'l'obitorio per dire addio alla famiglia KolaL'ultimo abbraccio commovente. Molti si raccolgono al'l'obitorio per dire addio alla famiglia Kola

La famiglia Kola sterminata dal monossido

L’allarme in azione

La notte scorsa, l’allarme si è attivato. Forse hanno pensato che fosse un falso allarme, ma in realtà stava avvenendo una fuga di gas. Padre, madre e bambino, mostrando i primi sintomi di avvelenamento, sono riusciti a chiamare il 118 e sono stati tempestivamente soccorsi da un’ambulanza che è arrivata in piena notte con le sirene aperte. E tutto si è risolto per il meglio. I tre furono esaminati al pronto soccorso – ammetti in codice giallo alle 4:45 circa la scorsa notte per “crisi respiratoria” – dopodiché sono stati in grado di tornare a casa. Adesso stanno bene. Tutto questo grazie a quel dispositivo che ha svolto magnificamente il proprio compito, segnalando la presenza di monossido di carbonio nell’aria in tempo per evitare una tragedia. Altrimenti, riposando profondamente alle 4 del mattino, chissà cosa sarebbe potuto accadere.

I prezzi partono da 20-30 euro

Un dispositivo molto pratico, che di recente è diventato il “protettore” efficace di molte famiglie. Inoltre, i prezzi iniziano a soli 20-30 euro, e quello in gioco è molto importante: la vita. Purtroppo, non c’era nulla da fare per la famiglia Kola, padre madre e due figli. Ma questi quattro “angeli” la scorsa notte in qualche modo hanno salvato tre vite.

2026-03-03 17:04:00