
Nuova lavanderia alla Pia Casa di Lucca, con il progetto ‘Ecolavabile’ della coopertativa EsseQ, una giovane cooperativa di inserimento lavorativo del territorio Luchese che si preoccupa principalmente di persone con disabilità psicofisica e intellettiva.
Ecolavabile è alla sua seconda edizione, la prima edizione è nata 3 anni e mezzo fa alla Rsa di Marlia. Oggi (25 maggio) il progetto viene esteso anche alla Pia Casa nel centro storico, grazie alla collaborazione e alla cooperativa La Salute. Questa seconda edizione è fortemente supportata anche dal Comune di Lucca, Usl, Anffas, l’agenzia Soecoforma e altre associazioni del territorio. Ma anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha dato un importante contributo, e dalla collaborazione con il Centro per l’Impiego.
Questa mattina (25 maggio), il taglio ufficiale del nastro alla presenza di numerose personalità istituzionali, tra gli altri: l’assessore al sociale Bartolomei, il presidente della Provincia Pierucci, la direttrice della Zona Distretto della Piana di Lucca per l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest Lo Presti, la sindaca di Altopascio D’Ambrosio, la vicepresidente di Fondazione CrL Mencacci e la presidente della cooperativa EsseQ, Katy Pierucci.

“Ecolavabile, come suggerisce il nome, è un progetto di lavanderia ecologica – spiega la presidente di EsseQ, Katy Pierucci -. Utilizziamo lavaggi a ozono, sacchetti monouso, trasporto elettrico, lavaggio di biancheria senza stiratura, ma è soprattutto una lavanderia inclusiva. Una lavanderia inclusiva perché tutti i processi sono stati studiati e costruiti fin dall’inizio, per includere persone con varie fragilità, principalmente con disabilità. “Abbiamo un importante sistema di tracciamento che permette ai ragazzi di seguire l’intero processo, un tracciamento informatizzato che permette di inserire il ragazzo dove può esprimere al massimo le proprie risorse”.

L’area della lavanderia era precedentemente in condizioni di degrado, grazie al progetto Ecolavabile è stata recuperata. L’iniziativa ha quindi più impatti, tra cui anche dare nuova vita a una proprietà parzialmente inutilizzata.
“Qui c’era una vecchia lavanderia, che però era chiusa da anni – precisa Katy Pierucci -, e quindi abbiamo avuto la possibilità di sfruttare anche qualche impianto già esistente, per far nascere un progetto che è economicamente sostenibile, che quindi potrà essere replicato anche altrove”.
Attualmente lavorano al progetto 15 persone, di cui 5 sono già state assunte. Tre di loro sono persone con disabilità, due nel settore del lavaggio e uno nel settore del trasporto. E poi abbiamo un totale di 11 ragazzi già inseriti.

“Abbiamo ovviamente la possibilità di aumentare le assunzioni quando aumenteranno le forniture, compreremo nuove macchine e altro – ricorda Pierucci -. Fino a un certo limite però, perché la nostra non è una lavanderia industriale, ma come ho già detto, ci sarà la possibilità di replicarla altrove”.

L’investimento iniziale del progetto è di circa 150.000 euro: “Siamo una cooperativa sociale, ammortizziamo in più anni e tutto è calcolato all’interno delle forniture che facciamo – aggiunge la presidente di EsseQ -. Ovviamente, nei progetti di avviamento sono molto importanti i contributi, ma crediamo che questi progetti nel sociale abbiano bisogno di una propria sostenibilità economica. Quindi, oltre al sociale e all’ambiente, è importante che il progetto sia economicamente sostenibile, proprio come accade a Marlia”.
Il prossimo passo della cooperativa EsseQ sarà l’apertura di una nuova lavanderia ad Altopascio, poi l’attenzione si sposterà alla Versilia e alla zona della Garfagnana.

Secondo l’assessore al sociale del Comune di Lucca, Salvadore Bartolomei, il progetto nasce dal bisogno di offrire il miglior servizio possibile ai residenti della casa di riposo: “Gli obiettivi di questo progetto sono estremamente importanti – spiega -. Quegli di dare comunque lavoro a ragazze e ragazzi che se lo meritano e di dare un servizio agli ospiti e ai tempi dell’Rsa, perché comunque la lavanderia si trova all’interno della struttura ed è un servizio importante che influisce direttamente sulla qualità della vita degli ospiti. L’amministrazione intende fare investimenti significativi sull’argomento dell’Rsa, come l’acquisto di un edificio a Campo di Marte”.

Anche il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, esprime piena solidarietà al progetto: “Sono davvero soddisfatto di essere qui questa mattina, perché queste iniziative, non solo offrono servizi, migliorano la vivibilità, danno la percezione di un territorio che presta attenzione a tutti, aumenta anche il livello di considerazione delle istituzioni, il livello di democrazia, e anche il livello di libertà – aggiunge -. Perché la libertà significa poter dare a tutti una vita dignitosa. E quindi è doveroso che la Provincia sia qui questa mattina”.

Un progetto valido anche per l’Usl Toscana Nord Ovest, come ha espresso la direttrice Lo Presti: “Il punto di forza di questo secondo progetto è proprio quello di essere la replica di un modello che è stato testato all’Rsa di Marlia – precisa -. Questa è quindi la seconda sede di una rete, che vediamo estendersi nella nostra zona, che vede al centro delle lavanderia adattate e utilizzate da lavoratori con disabilità. E quindi si afferma un principio fondamentale, che è quello dell’adattabilità dei processi lavorativi alle persone con difficoltà”.

“Ricordo di aver partecipato all’inaugurazione della prima lavanderia all’Rsa di Marlia – racconta la vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Maria Pia Mencacci. Spero quindi di poter partecipare ancora ad altre inaugurazioni di questo tipo. Qui stiamo assistendo ad un cambiamento della nostra prospettiva, l’attenzione non è solo fortunatamente su quello che le persone non possono fare, ma è davvero su quello che le persone possono fare. Sembra un punto di vista banale, ma è proprio in questa inversione di punto di vista che risiede la forza di questi progetti, perché sono progetti che finalmente tolgono dall’anonimato, dalla totale sparizione, una categoria di persone che purtroppo quando escono da un percorso scolastico obbligatorio, purtroppo spesso scompaiono”.
È una giovane cooperativa della provincia di Lucca nata nel 2020, che ha lo scopo di contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone e della loro comunità fornendo prodotti e servizi di qualità a prezzi accessibili. Allo stesso tempo offre opportunità di occupazione e di integrazione socio-lavorativa a persone con diversi tipi di difficoltà, con una particolare attenzione ai clienti con disabilità psico-fisiche, e in particolare ai clienti della cooperativa sociale di tipo A “La Mano Amica”, che ne è socio fondatore. La cooperativa EsseQ ha maturato la sua esperienza principalmente nei servizi residenziali (Rsa, centri diurni), fornendo una risposta non settoriale ma completa ai servizi gestiti in global service.
2026-05-25 15:39:00