
15 aprile 2026 | 18:40
L’associazione precisa infatti che non utilizza queste metodi e che le donazioni devono essere effettuate solo tramite canali ufficiali
Con un gilet arancione addosso, si presenta nelle case di Capannori e nelle frazioni limitrofe, chiedendo donazioni a nome della Fraternita di Misericordia di Capannori. Ma la Misericordia non lo ha inviato e ha saputo di questa iniziativa solo da alcune segnalazioni ricevute.
La Fraternita di Misericordia di Capannori desidera quindi sottolineare che “Nessun volontario o incaricato è autorizzato a raccogliere fondi porta a porta e che tale metodo non fa parte né è mai stato parte delle pratiche della nostra associazione. I canali ufficiali per supportare economicamente la nostra attività sono esclusivamente quelli tracciabili e riconosciuti, come: bonifico bancario, vaglia postale, contributi diretti sempre accompagnati da regolare ricevuta.
Pertanto, invitiamo tutta la cittadinanza a diffidare da tali comportamenti e a segnalare immediatamente episodi sospetti alla Polizia Municipale di Capannori, già informata di questi avvenimenti, o ad altre forze dell’ordine”.
La clarificazione della Misericordia deriva dal desiderio di mantenere inalterato “il rapporto di fiducia costruito nel tempo con le comunità in cui operiamo”.
2026-04-15 18:40:00
