
Il maxi incendio che è scoppiato nei giorni scorsi sul monte Faeta, in Lucchesia, e che ieri pomeriggio ha raggiunto il versante pisano, minacciando Asciano, una frazione del comune di San Giuliano Terme (Pisa), non mostra segni di arresto. Nel cuore della notte, a causa delle crescenti raffiche di vento che hanno spinto le fiamme più lontano, è stato emesso un nuovo ordine di evacuazione per tutti i residenti della zona fino alla strada provinciale 30, conosciuta come la “Lungomonte”: la misura riguarda circa 3500 persone. Squadre di vigili del fuoco e volontari di protezione civile hanno lottato contro l’incendio per tutta la notte.
Dopo l’incendio, il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha firmato un nuovo ordine che stabilisce alcune evacuazioni nella frazione di Santa Maria del Giudice. Ieri, con un ordine simile, sono state evacuate una decina di famiglie. Oggi sono interessate le case situate in via del Monte dal numero civico 816 fino alla fine della strada, un’area direttamente a rischio a causa dell’avanzata delle fiamme. Il campo sportivo di Santa Maria del Giudice è stato designato come punto di accoglienza temporaneo per la popolazione evacuata.
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Il centro operativo comunale è ancora aperto per fornire assistenza alla popolazione. Il Comune aveva già attrezzato una palestra per ospitare le persone evacuate nella parte più alta della vallata. Chiunque abbia bisogno di ospitalità può contattare il comune chiamando il numero 050819299 e verrà indirizzato alle strutture di accoglienza individuate sul territorio.
Attualmente, sul versante di Asciano, 48 vigili del fuoco con 19 veicoli tra autobotti, jeep e veicoli logistici stanno operando, e per supportare, soprattutto, le operazioni di evacuazione, ci sono anche alcune squadre di esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di stato. A partire dalle 7, gli interventi dall’aria sono ripresi con un elicottero arrivato da Firenze e tre Canadair partiti da Roma e Genova.
“Durante la notte, il vento forte ha ulteriormente alimentato l’incendio sul Monte Faeta, portando all’evacuazione precauzionale di circa 3000 persone su Asciano, San Giuliano Terme. Ci sono 4 Canadair, mezzi aerei, centinaia di persone del sistema regionale antincendi boschivi, mezzi terrestri e vigili del fuoco operando senza sosta. È stato attivato anche il sistema di protezione civile e sanitario per supportare i cittadini e le persone più fragili durante le evacuazioni, cucina da campo e assistenza per la notte. Il vento forte continua a spingere le fiamme e rende le operazioni difficili, al momento la superficie stimata è di circa 800 ettari”, ha scritto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
La Regione Toscana sottolinea che le operazioni di spegnimento dell’incendio continuano, con diversi fronti ancora attivi. Ci sono decine di squadre del sistema antincendi boschivi al lavoro, che operano senza sosta nelle aree più critiche e sono supportate da mezzi terrestri e aerei: 4 Canadair della flotta nazionale ed elicotteri della flotta regionale. Vigili del fuoco stanno anche presidiando le abitazioni.
Le operazioni aeree e terrestri sono coordinate dai direttori delle operazioni della Regione Toscana e delle Unioni di Comuni. Il sistema regionale antincendi boschivi ha operato incessantemente per tutta la notte, ma il vento forte ha ulteriormente alimentato l’incendio, portando all’evacuazione precauzionale di circa 3000 persone su Asciano, San Giuliano Terme. È stato attivato anche il sistema di protezione civile e sanitario per supportare i cittadini e le persone più fragili durante le evacuazioni. Sono stati istituiti posti di blocco per evitare interferenze con i mezzi di salvataggio.
Anche droni dotati di telecamere termiche per il monitoraggio dei focolai vengono impiegati nelle operazioni dei vigili del fuoco. Durante la notte, le attività sono continuate anche con squadre a terra, secondo un comunicato dei vigili del fuoco.
Il dispositivo di soccorso, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, è attualmente composto da squadre a terra, 5 Canadair e 3 elicotteri della flotta aerea del Corpo Nazionale. Per potenziare il dispositivo di soccorso a terra, stanno arrivando rinforzi specializzati nell’antincendio boschivo da Emilia Romagna e Liguria.
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2026-05-01 14:02:00