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Offre il voto a chi taglia l’erba, d’incanto il prato è rasato: il curioso caso nel piccolo comune toscano

PIEVE FOSCIANA. Nella settimana che conduce alle elezioni, la campagna per le amministrative è sempre piena di sorprese. Ma a Pieve Fosciana, dove domenica e lunedì 25 maggio i cittadini sono chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco tra Luciano Angelini e Claudio Bertucci, l’intuizione più efficace ed originale non proviene dai comitati elettorali, ma da un cittadino anonimo armato di pennarello e senso pratico.

Il giardino e il parcheggio

La scena si è svolta vicino a un parcheggio del villaggio. Nel mezzo di un’aiuola comunale, dove la vegetazione stava crescendo troppo vigorosamente, è apparso improvvisamente un cartello fatto a mano, scritto con grandi lettere nere su un cartone di scatola di riciclo. Il messaggio, diretto e semplice, recitava: “Se volete il mio voto venite a tagliare l’erba sindaci”.

Una provocazione ironica e disincantata, specchio di quel pragmatismo tipicamente garfagnino che dà più importanza ai fatti che ai programmi elettorali.

L’effetto

La vera sorpresa, però, è arrivata poche ore dopo, trasformando la protesta in un piccolo “miracolo” di efficienza pre-voto: ieri, infatti, l’aiuola era rasata, pulita e ordinata. Rimane il mistero su chi abbia impugnato il decespugliatore. È stato il prodotto degli operai del comune, l’intervento notturno di uno dei candidati alla ricerca dell’ultimo voto utile, o la mossa di un sostenitore per evitare incidenti d’immagine a pochi metri dai seggi? Non lo sappiamo.

L’unico fatto certo è che il cartello sull’astuccio ha funzionato meglio di qualsiasi interrogazione. A Pieve la democrazia diretta ha colpito di nuovo: un voto in cambio di un’aiuola curata. Chissà se ora l’autore del cartello manterrà la promessa alle urne.

2026-05-20 20:17:00