Press ESC to close

Vita Lenta, Giochi Lenti: il progetto dell’Asl Toscana nord ovest per educare al gioco salutare

Questa mattina (21 maggio) è terminato al Polo Fiere di Lucca il torneo finale di Slow Life Slow Games, un progetto sviluppato dall’Asl Toscana nord ovest in collaborazione con Lucca Comics & Games e Lucca Crea, e finanziato dalla Regione Toscana per prevenire e combattere il disturbo da gioco d’azzardo. Il progetto ha coinvolto 155 scuole primarie del territorio dell’Asl Toscana Nord Ovest e circa 2.700 studenti, con undici classi finaliste che si sono sfidate nell’ultima giornata del torneo, promuovendo il gioco sano, lento e consapevole come strumento educativo.

I premi sono stati consegnati dal dottor Maurizio Varese, direttore dell’area dipendenze dell’Asl Toscana nord ovest e ideatore del progetto, dalla dottoressa Elisa Cerrai, responsabile del Ser.D piana di Lucca, da Simona Testaferrata, assessore all’istruzione del Comune di Lucca, da Nicola Lucchesi, amministratore unico di Lucca Crea, e da Catia Abbracciavento dell’Ufficio scolastico territoriale.

Giunto alla sua seconda edizione, Slow Life Slow Games incentiva attività che sviluppano attenzione, cooperazione, rispetto delle regole, gestione dell’attesa e piacere di stare insieme. La decisione di iniziare dalle scuole primarie ha un obiettivo specifico: introdurre bambine e bambini da giovane età a un’idea positiva del gioco. Il gioco da tavolo in particolare, stimola il ragionamento, favorisce la socializzazione, insegna a confrontarsi con gli altri e aiuta a confrontarsi con vittoria e sconfitta in un contesto di relazioni. Educare al gioco sano significa quindi fornire strumenti utili per riconoscere, anche in futuro, la differenza tra gioco come incontro, apprendimento e divertimento, e gioco d’azzardo come meccanismo basato su rischio, isolamento e perdita di controllo.

“Il torneo finale rappresenta il culmine di un percorso che ha introdotto il gioco sano nelle scuole, coinvolgendo bambine, bambini, insegnanti e famiglie. La prevenzione del gioco d’azzardo patologico passa anche attraverso la costruzione di una cultura differente del gioco fin dall’infanzia. Il gioco da tavolo è uno strumento prezioso non solo per parlare di prevenzione, ma anche per promuovere apprendimento, socializzazione e benessere. Vedere queste classi raggiungere la finale significa vedere una comunità scolastica che ha accolto il progetto e l’ha trasformato in un’esperienza concreta”, sottolinea il dottor Maurizio Varese.

Il tema dell’azzardopatia oggi è particolarmente rilevante, anche in riferimento ai dati più locali. Secondo il rapporto L’azzardo nell’Azienda USL Toscana nord ovest, prodotto dagli studi Gaps ed Espad Italia 2023, tra gli studenti e le studentesse residenti dai 15 ai 19 anni nell’area dell’Asl Toscana nord ovest, la diffusione del gioco d’azzardo è passata dal 44% del 2019 al 55% del 2023. L’aumento riguarda soprattutto i minori, passati dal 38% al 54%, e le studentesse, dal 34% al 48%. La stima di gioco problematico tra gli studenti dell’Asl Toscana nord ovest è del 4,2%, in aumento rispetto alla rilevazione precedente. Questi numeri aiutano a comprendere il fenomeno non in termini di allarme o giudizio, ma come una questione educativa e di salute pubblica da conoscere e affrontare in anticipo.

Nel corso del progetto, ogni classe partecipante ha ricevuto una ludoteca composta da sette giochi da tavolo selezionati dal Game Science Research Center: Kingdomino di Dv Games/dV Giochi, Rush Hour di Ravensburger, Dixit di Asmodee, Eryantis di Cranio Creations, Manolesta di Erickson, Beccato di Red Glove, Schotten Totten 2 di Mancalamaro e Why not? di dV Giochi. Inoltre, ogni studente ha ricevuto una copia di Playa Pirata, gioco di Luca Bellini prodotto da dV Giochi, in una speciale versione illustrata da Pera Toons.

Il valore culturale del progetto è sottolineato anche da Nicola Lucchesi: “Il gioco è un linguaggio potente e come tale deve essere conosciuto, educato e valorizzato. Con Slow Life Slow Games abbiamo cercato di portare nelle scuole un concetto di gioco positivo, lento e condiviso. Per Lucca Comics & Games, partecipare a questo progetto significa mettere la cultura ludica al servizio della scuola, della salute e del territorio“.

“Il gioco d’azzardo rappresenta oggi un problema sociale e guardando i dati sulla sua diffusione tra i giovani, rischia di diventarlo ancora di più in futuro. Per questo motivo, abbiamo promosso un’alternativa educativa e culturale, in grado di far scoprire ai bambini che giocare significa pensare, scegliere, collaborare. Siamo convinti che quanto appreso a scuola li accompagnerà sempre”, sottolinea Simona Testaferrata, assessore all’Istruzione del Comune di Lucca.

Slow Life Slow Games fa parte delle iniziative di prevenzione promosse dalla Regione Toscana e dall’Asl Toscana nord ovest per combattere il disturbo da gioco d’azzardo, attraverso linguaggi accessibili, esperienze dirette e attività pensate per le diverse fasce d’età.

Il primo classificato è la classe 4b – Ic Camaiore, il secondo è la Classe 4a – Ic Castelnuovo e il terzo la Classe 5a – Ic Toniolo. È stata inoltre conferita la menzione d’onore alla classe 4a – Ic Castelnuovo, per aver giocato più ore a casa.

Le classi finaliste che hanno partecipato al torneo sono la Classe 4a – Ic Castelnuovo, la scuola di Camporgiano; la Classe 3b – Ic Lucca 3, la scuola Don Milani; la Classe 5c, Ic Capannori, la scuola Dal Fiorentino; la Classe 4b – Ic Camaiore, la scuola F.Gasparini; la Pluriclasse – Ic Bonomi, la scuola di Caniparola Fosdinovo; la Classe 5a – Ic Toniolo, la scuola E. Novelli; la Classe 3b – Ic Portoferraio e la Classe 4a, la scuola Casa del Duca; la Classe 4b – Ic Santo Spirito, la scuola Santo Spirito; la Classe 3b – Ic Niccolini, la scuola Fucini; e la Classe 5a, Ic Giorgini, la scuola di Cervaiolo.

2026-05-21 18:11:00