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Giulietti e il nuovo ponte: ‘Fidiamoci delle scelte fatte dai ragazzi’

Il dibattito sul nome da assegnare al nuovo ponte sul Serchio obbliga il arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, a prendere una posizione. Ha preso questa decisione nel programma “Con gli occhi di Paolo”, trasmesso sabato su NoiTv.

“Certamente noi, italiani, siamo un po’ ridicoli – ha iniziato Giulietti – Ci lamentiamo dei giovani che non partecipano, che non si impegnano, che non svolgono il loro ruolo. Eppure, quando affidiamo loro un compito, quando si impegnano e ci presentano delle proposte, le respingiamo. E non ci deve quindi sorprendere che i giovani lascino questo Paese. A cosa mi sto riferendo? Sto parlando della questione del nome del nuovo ponte sul fiume Serchio. Un nome che è stato assegnato ai giovani e su cui hanno lavorato – centinaia di ragazzi si sono impegnati – hanno affrontato la loro formazione. Le loro proposte sono state esaminate da una giuria e ora sono state presentate al giudizio del popolo. Sono tre: il Ponte dell’Airone, Matilde di Canossa, Arturo Paoli. In altre parole, 3 nomi che loro hanno scelto”.

Giulietti esamina la selezione: “Nomi perfetti? Chiaramente no, perché ci sono molte altre possibilità. Alcune sono state suggerite. Ma sono nomi che i ragazzi hanno scelto, e i ragazzi sono quelli che useranno questo ponte molto più di noi, perché è principalmente nel futuro che questo ponte svolgerà il suo ruolo. Quindi, se diamo spazio ai ragazzi, facciamolo completamente, fidiamoci di loro, facciamo loro sentire che le loro opinioni sono realmente importanti per noi. Che apprezziamo veramente quando si impegnano, quando si adoperano, quando ci presentano delle proposte”.

2026-06-08 05:20:00