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Capannori si fa avanguardia: è il primo Comune toscano a introdurre la valutazione di impatto generazionale

“Qual è l’impatto delle azioni amministrative che il Comune di Capannori attua sui giovani del territorio? Quali prospettive di vita offrono per loro?”. Sono queste le domande che hanno dato origine al percorso avviato dall’amministrazione guidata dal sindaco Giordano Del Chiaro per implementare la valutazione di impatto generazionale (Vig), al fine di poter misurare in modo tangibile e specifico l’impatto che le politiche attuate hanno o potrebbero avere, direttamente o indirettamente, sui giovani di Capannori.

Il progetto è gestito da Claudia Berti, assessore alle politiche giovanili, assistita dagli uffici e dalla Commissione Giovani di Capannori, istituita nel 2025, e lo sta sviluppando prendendo spunto da modelli già esistenti in Emilia Romagna, come Parma e Bologna.

La valutazione di impatto generazionale è uno strumento tecnico di analisi promosso e riconosciuto dall’Europa e per cui l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) ha già elaborato delle linee guida per aiutare i Comuni.

La Vig si propone come un indicatore per misurare la cosiddetta ‘altezza del muro’ che i giovani devono superare per raggiungere un’autonoma vita adulta: la questione dell’abitazione e quella di un lavoro dignitoso, a cui può aggiungersi quella della genitorialità.

“Finalmente la politica a livelli superiori ha compreso che i giovani meritano attenzione – dichiara l’assessore alle politiche giovanili, Claudia Berti –. Attuare azioni che migliorino la vita dei giovani significa fare azioni per il futuro del territorio, senza nulla togliere alle persone anziane o fragili, che ovviamente restano al centro dell’azione amministrativa. Ciò implica però prendere decisioni oggi che guardano al futuro, oltre l’immediato. Come amministrazione comunale siamo tra le prime in Toscana ad accettare questa sfida, e lo facciamo con convinzione perché chi è giovane oggi si trova a dover affrontare un contesto nazionale ed internazionale molto difficile, complesso, quindi c’è un grande bisogno che il Comune sia al loro fianco, realizzando azioni a loro vantaggio. Penso a progetti che i giovani hanno e che diamo per scontati ma che oggi non lo sono più, come quello di andare a vivere da soli o di formare una famiglia o quello di raggiungere l’indipendenza economica. È un peso che nella situazione attuale, con l’inflazione in aumento e i costi che continuano a salire, non possiamo lasciare solo sulle spalle dei giovani stessi o dei loro genitori: sono necessari Enti pubblici che supportino questi percorsi. A livello comunale, vogliamo farlo e vogliamo farlo in modo scientifico, misurando l’impatto delle nostre azioni e calibrandole in base ai bisogni reali”.

Secondo le linee guida dell’Anci, le aree di impatto misurabili sono quattro: l’educazione (transizione scuola-lavoro); il lavoro (accesso al mercato del lavoro, autoimpiego e imprenditorialità); l’inclusione (Neet, condizioni abitative, politiche sociali e familiari); il benessere (effetti sulla condizione psicologica e fisica dei giovani).

2026-06-13 12:29:00