
Sciopero e sit-in di fronte ai cancelli della Rotork Controls di Porcari contro i nove licenziamenti annunciati dall’azienda, che riguardano tutte le lavoratrici. La protesta si è tenuta la mattina di martedì 10 giugno e ha visto la partecipazione dei dipendenti dello stabilimento lucchese, affiancati dai colleghi della Rotork Fluid Systems, scesi in piazza in segno di solidarietà.
La mobilitazione è stata promossa dalla Fiom Cgil Lucca e dalla Rsu aziendale, che contestano le scelte industriali del gruppo, accusato di puntare su esternalizzazioni e delocalizzazioni verso India e Romania. I rappresentanti dei lavoratori chiedono il ritiro dei provvedimenti e annunciano che la protesta proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete sul futuro occupazionale del sito produttivo.
Nel corso della manifestazione è stato lanciato un appello alle istituzioni sul tema dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, ritenuta una delle sfide più importanti per il mondo del lavoro.
“È necessario affrontare urgentemente il tema dell’introduzione delle nuove tecnologie e del loro impatto sul mercato del lavoro, che rischia di essere devastante dal punto di vista occupazionale”, affermano Fiom e Rsu.
Secondo i rappresentanti sindacali, l’innovazione non dovrebbe trasformarsi in uno strumento per ridurre l’occupazione ma dovrebbe contribuire a migliorare le condizioni lavorative.
“L’Intelligenza Artificiale e l’innovazione tecnologica dovrebbero essere uno strumento per migliorare le condizioni di vita e di salute dei lavoratori, non un pretesto per azzerare i posti di lavoro e privare le famiglie del loro sostentamento”, si legge nel comunicato diffuso durante la protesta.
I lavoratori attendono ora l’incontro già programmato per la giornata successiva, considerato un passaggio fondamentale per il futuro della vertenza.
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2026-06-10 16:01:00