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I primi passi sono davvero quelli giusti. Abbiamo vissuto giorni molto importanti

Due settimane di intenso lavoro si concludono per la Lucchese, che ora usufruirà di due giorni di riposo. Sfortunatamente, durante l’ultimo allenamento, c’è stata una brutta notizia per mister Bernardini. Xeka, che aveva giocato bene l’ultimo sabato, si è dovuto fermare a causa di un problema al ginocchio destro. Ora il giocatore sottoporrà a tutti gli esami necessari, ma sembra che dovrà stare fermo per molto tempo.

“La squadra – ha commentato Bernardini – come nella precedente occasione, ha dimostrato sacrificio, come ha fatto in tutti i giorni di allenamento. Voglio ringraziare la Garfagnana per come ci ha accolto, sono stati dieci giorni molto importanti, perché tutti hanno contribuito al successo, anche quelli che non vengono menzionati spesso come l’hotel, che ha permesso di lavorare in serenità. A mio parere, ora dobbiamo pensare che l’avversario è la Lucchese e queste erano prove, indipendentemente dall’avversario. Mi è piaciuto vedere che i ragazzi hanno giocato seriamente interpretando le partite nel modo migliore possibile, non si sono risparmiati, non hanno giocato come se fossero gli avversari. È chiaro che stiamo parlando del calcio di luglio e anche se l’avversario fosse stato diverso, i giudizi sarebbero stati parziali e relativi perché per dare un giudizio tecnico ci vuole un po’ di più. Ben venga un avversario più morbido perché ti permette di mantenere un ritmo di partita più contenuto. Quello che è importante è che la squadra abbia giocato una partita seria”.

“Voglio – ha concluso l’allenatore rossonero – fare un grosso augurio a Xeka, che ha avuto un infortunio e i primi segnali non sono positivi. Valuteremo con gli esami e gli mando un forte abbraccio. Se c’è spirito di sacrificio e c’è la volontà di correre in avanti, si può giocare anche con molti attaccanti. Più c’è spirito di sacrificio e più attaccanti ci saranno in campo, tutto dipende da loro. È chiaro che per fare un campionato di vertice come dobbiamo fare, perché siamo la Lucchese e perché abbiamo alle spalle una società che sta facendo grandi sacrifici, è chiaro che il reparto deve essere numeroso. Poi quanti di questi giocatori giocheranno insieme dipenderà tutto dall’atteggiamento e dalla volontà di sacrificarsi l’uno per l’altro. Da questo punto di vista, i primi passi sono quelli giusti”.

Dopo il ritiro, la società sta cercando di organizzare qualche altro allenamento congiunto.

Alessia Lombardi

2026-08-01 08:41:00