

Ciao Gian Marco,
perché sei partito? Mi affidavo a te ogni istante.
Perché la tua esistenza – intendo il fatto di essere qui, con noi e con me – rappresentava l’essere certi di avere un alleato che pensa in modo proattivo, crede nella costruzione, indipendentemente, e ha una passione infinita nel creare opportunità e dare vita e concretezza a idee profonde.
Sei sempre stato capace di accettare i miei suggerimenti, le mie proposte, dandomi il coraggio di portarle avanti. Mi hai insegnato la pazienza che non ho mai avuto e che ho coltivato grazie a te, che mi hai insegnato a costruire i processi. Desideravo continuare a collaborare con te, sapevo che tu ci saresti sempre stato: un attento e caloroso ascoltatore, pronto ad essere coinvolto, pronto a dare l’impulso decisivo.
Mi avresti risposto: “Certo!” con il tuo vigore gentile, il tuo sorriso e la tua tranquilla determinazione.
Immaginare il futuro insieme a te era meraviglioso, così come trarre ispirazione da ciò che hai realizzato per i bambini e per la comunità, come coordinatore pedagogico e come funzionario del Comune di Altopascio. Insieme abbiamo portato avanti il progetto Lo spazio pensato e Mensa in classe, te ne ricordi? Gradualmente abbiamo abbattuto i muri di perplessità e di confusione di molti insegnanti e genitori. La nostra forza è stata – oltre ad avere nel Comune di Altopascio un fervido alleato – credere nelle persone e sostenere le loro resistenze, capendole autenticamente come necessarie per un percorso che possa essere costruito autenticamente con tutti.
Ora dovrò imparare a sentirti nell’assenza e lo farò – ne sono sicura – quando avrò superato lo sconforto e poi la rabbia.
Mi rattrista pensare al momento della tua caduta, spero che questo salto nella morte sia stato un passaggio non troppo doloroso e in qualche modo sereno. Se non hai chiuso subito gli occhi, spero che tu possa aver pensato con serenità alla tua vita, inviando un dolce pensiero a tua figlia e a tua moglie, a cui tenevi più di ogni altra cosa. Mi dispiace molto.
Voglio ricordarti e voglio continuare il nostro rapporto. Lo farò in modo personale, ma anche creando per te un momento ricorrente di riflessione e di incontro, dove raccogliere tutte le persone che vogliono nutrire la passione e la volontà di dare opportunità alla vita, fin dai suoi primi passi.
Ti abbraccio forte.
Teresa Monacci
2026-06-18 18:05:00