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Casse di espansione sul Rio Casale, Caruso (Noi Moderati): “Promesse abituali senza nulla di concreto

23 giugno 2026 | 20:50

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Casse di espansione sul Rio Casale, Caruso (Noi Moderati): “Solite promesse senza niente di concreto”

Il consigliere di opposizione: “È inaccettabile che Comune e Consorzio siano ancora alla ricerca dei finanziamenti”

Il Comune di Capannori e il Consorzio di Bonifica hanno raggiunto un accordo per realizzare le casse di espansione sul Rio Casale ma credo che passerà molto tempo prima che l’opera diventi operativa”. Questo è quanto dichiara in una nota il consigliere comunale di Noi Moderati Domenico Caruso.

“In occasione dell’ultima riunione della commissione affari istituzionali – dice Caruso – ho chiesto esplicitamente al presidente Sodini, al suo vice Celli e al direttore generale Petriccioli di accelerare i tempi per l’attivazione delle casse di espansione sul Rio Casale, necessarie per la corretta regolazione delle acque e per la prevenzione dei danni causati dalle piogge. Ora il Comune di Capannori e il Consorzio hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per l’esecuzione dei lavori per i quali non sono state indicate le tempistiche. Purtroppo si tratta della solita fase di promesse senza nulla di concreto, poiché mancano ancora i finanziamenti per avviare la progettazione, segno di un’inaccettabile incapacità di pianificare accuratamente gli investimenti necessari per prevenire il rischio idrogeologico al quale è esposto il nostro territorio”.

“​Le casse di espansione sono un’opera fondamentale e non si può più perdere un solo giorno – afferma il leader di Noi Moderati – ed è per questo che in Commissione ho chiesto tempi certi. È importante sottolineare che il semplice annuncio di un accordo non è sufficiente a proteggere le case e le attività dei capannoresi dalle prossime piogge. È inaccettabile che il Comune e il Consorzio siano ancora alla ricerca di finanziamenti: un’infrastruttura così strategica, sostiene Caruso, può essere tranquillamente finanziata con gli introiti dei contributi consortili che i cittadini di Capannori pagano regolarmente ogni anno ed è giusto che sia così. Finora l’attività del Consorzio sul territorio capannorese si è rivelata del tutto inadeguata, limitandosi solo al taglio dell’erba lungo i canali che non viene nemmeno rimossa e trascurando la vera sicurezza idraulica”.

“Capannori – conclude Caruso – non può essere considerata una semplice postazione ATM da cui raccogliere tasse, per poi offrire in cambio interventi minimi: i soldi dei suoi cittadini devono restare sul territorio per finanziare le casse d’espansione del Rio Casale e altre opere necessarie alla tutela idrogeologica del territorio”.

2026-06-23 20:50:00