
Eseguito un arresto dalla Squadra Mobile nel pomeriggio del 24 giugno 2026 a Lucca: un uomo è stato fermato mentre cercava di mettere a segno una truffa aggravata ai danni di una residente, dopo essersi spacciato per maresciallo dei Carabinieri. L’intervento è stato reso possibile grazie a una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che ha permesso agli agenti di sorprendere il sospetto in flagranza di reato.
La segnalazione e l’intervento della Squadra Mobile
Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, tutto ha avuto inizio nel pomeriggio del 24 giugno 2026, quando la centrale operativa ha ricevuto una chiamata di emergenza. Una donna residente nel territorio lucchese ha segnalato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che, presentandosi come maresciallo dei Carabinieri, le aveva comunicato che la sua autovettura era stata coinvolta in una rapina. L’uomo, con tono autoritario, ha poi aggiunto che un presunto funzionario del Tribunale si sarebbe recato presso la sua abitazione per verificare la provenienza dei beni di valore in suo possesso.
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, la vittima, preoccupata dalla telefonata, ha seguito le istruzioni ricevute. Le è stato chiesto di raccogliere e preparare tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante presenti in casa, così da poterli mostrare al fantomatico funzionario. La donna ha quindi predisposto circa 1,3 chilogrammi di oggetti in oro e 2.000 euro in contanti, pronta a consegnarli a chi si sarebbe presentato alla porta.
Gli operatori della Squadra Mobile, allertati dalla segnalazione, si sono appostati nei pressi dell’abitazione della donna. Poco dopo, un uomo si è effettivamente presentato con l’intento di impossessarsi dei beni raccolti. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente, sorprendendo il sospetto sul fatto e accompagnandolo negli uffici della Questura per le procedure di identificazione.
Il rinvenimento di sostanze stupefacenti
Durante la successiva perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto una quantità di sostanza stupefacente risultata positiva ai cannabinoidi. Per questo motivo, l’uomo è stato anche segnalato ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990, che disciplina le sanzioni amministrative per il possesso di droga per uso personale.
Alla luce degli elementi raccolti, il soggetto è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata dalla minorata difesa. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, che ha disposto il giudizio con rito direttissimo.
Aggravamento della misura cautelare e precedenti a Reggio Emilia
Al termine dell’udienza, è stato notificato all’uomo un provvedimento di aggravamento della misura dell’obbligo di dimora, sostituita con la custodia cautelare in carcere. L’uomo era già destinatario di questa misura per fatti analoghi commessi a Reggio Emilia il 18 giugno scorso. L’episodio di Lucca si inserisce quindi in un quadro di recidiva, con precedenti specifici per reati della stessa natura.

IPA
Questo articolo è stato scritto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e poi verificato e valutato da un umano.
2026-06-29 12:22:00