
Lucca, 4 luglio 2026 – Otto protagonisti in cerca del loro cantante del cuore. Sono stati in fila dalle 8.30 del mattino per il concerto di Jamiroquai. Un ombrellone verde da spiaggia per proteggersi dal sole forte, teli da mare, borse frigo piene di panini e una grande quantità d’acqua per evitare il rischio di un colpo di calore. A coloro che si chiedono se ne valga la pena aspettare per ore e ore con la temperatura che raggiunge i trentadue gradi, loro rispondono che “per noi il concerto inizia alla transenna“. Quello che sembrava un incontro casuale ieri, era in realtà un appuntamento programmato da molto tempo. Quegli otto personaggi si conoscevano già prima di arrivare a Lucca. Si erano incontrati per la prima volta lo scorso novembre, al concerto del gruppo britannico tenutosi a Milano. Quasi un déjà-vu, perché la situazione era identica.

Una passione che si trasmette da padre a figlia
A quel tempo erano stati i primi ad arrivare e, grazie a quell’attesa senza fine, erano riusciti a stringere amicizia. Ieri si sono dati appuntamento ai piedi delle mura, perché li aspettava una nuova avventura insieme. Emozionati e impazienti di scaldare le corde vocali, pronti a cantare e ballare sotto un cielo notturno. “L’attesa è una delle parti più belle dei concerti. Incontri persone che condividono la tua stessa passione”. Alessia ha 17 anni e il suo amore per il gruppo britannico è cresciuto con lei fin da piccola. È stato suo padre, Lorenzo, a farle conoscere la band, ed era con lei ieri sera al concerto. “Per me è come un membro della famiglia, ero molto piccola quando li ho sentiti per la prima volta”. Mentre la figlia racconta la sua storia, Lorenzo sorride soddisfatto, orgoglioso di averle trasmesso l’amore per quella band che ammira da quando è entrata nelle classifiche musicali.
Jamiroquai
Teli, ombrelloni e cappellini: alleati contro l’attesa
Davide, per esempio, è arrivato a Lucca da Caserta insieme all’amica Milena, incontrata quindici anni fa, proprio ad un concerto di Jamiroquai. Ha portato con sé tutto il necessario per affrontare una giornata senza fine. “Abbiamo portato teli, ombrelloni e cappellini, ma fortunatamente abbiamo trovato questo grande albero che ci fa da ombra. Non succede mai ai concerti. Riusciremo a resistere bene all’attesa”. Secondo lui, ci è già stato otto volte, ma c’è una sensazione che continua a spingerlo a seguirli in tour: l’adrenalina, la stessa della prima volta. Alla domanda su quale canzone aspetta con più impazienza, Davide risponde senza esitare: “Butterfly. La suonano molto raramente, proprio per questo l’aspetto con più ansia”. La storia tra Davide e Jamiroquai è lunga, si svolge da decenni. Ma Valentina, nell’elenco delle volte in cui ha visto il gruppo dal vivo, conta un concerto in più. Tra questi c’era anche la data del 2022 in Piazza Napoleone. “Quel concerto a Lucca era stato stupendo, ma sono contenta che questa volta sia qui. È spettacolare”.
2026-07-04 14:59:00