
Un’eccellente partecipazione del pubblico e un’attenta partecipazione hanno accompagnato l’evento Se non ritornerete come bambini: gli scenari globali e le nuove generazioni, che si è tenuto venerdì (3 luglio) presso la sala Vincenzo da Massa Carrara del complesso di San Micheletto.
L’evento, aperto gratuitamente al pubblico, ha riunito insegnanti, educatori, dirigenti scolastici, genitori e cittadini in un momento di riflessione condivisa sul ruolo dell’educazione in una società attraversata da profondi cambiamenti sociali, culturali e tecnologici.
Protagonista della serata è stato lo scrittore e insegnante Eraldo Affinati, che, dialogando con Primetta Bertolozzi, ex dirigente scolastica, presidente dell’associazione Incontrovoci e responsabile della scuola Penny Wirton di Massarosa, ha presentato il volume Per amore del futuro. Educare oggi, fornendo spunti di grande intensità sul significato dell’educazione come gesto di responsabilità, ascolto e fiducia nelle nuove generazioni.

I temi che hanno animato il dibattito sono stati soprattutto i valori della responsabilità, della comunità e dell’ospitalità, principi che guidano anche l’azione della Fondazione Senza Zaino e che oggi rappresentano un riferimento indispensabile per costruire una scuola in grado di accogliere, educare e creare relazioni significative.
È stato dedicato molto spazio anche al valore dell’autenticità dell’insegnante nella relazione educativa: un educatore che non trasmette solo conoscenze, ma mette in gioco la propria esperienza e l’umanità, diventando un punto di riferimento credibile per gli studenti.
Particolarmente significativa è stata anche la testimonianza dell’esperienza della scuola Penny Wirton, fondata da Eraldo Affinati e da sua moglie Anna Luce Lenzi, nata per insegnare gratuitamente la lingua italiana a migranti e persone di origine straniera. Un progetto educativo che dimostra come l’apprendimento possa diventare uno strumento concreto per superare barriere linguistiche e culturali, promuovendo l’incontro tra persone e la costruzione di autentici legami di collaborazione, inclusione e reciproco conoscimento.
A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la presenza in sala di molti insegnanti volontari della scuola Penny Wirton e di Isabella Tobino, a testimonianza di una rete di persone che ogni giorno promuovono l’educazione come strumento di accoglienza, dialogo e crescita condivisa.
La serata è stata aperta dai saluti di Silvia Sarti, assessore alle politiche educative del Comune di Capannori, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, scuola e territorio nel sostenere una comunità educativa in grado di rispondere alle sfide del presente, promuovendo un’educazione inclusiva e orientata al futuro.
La serata è stata arricchita da un buffet di benvenuto offerto dalla Fondazione Senza Zaino e realizzato dalle cooperative sociali Esseq e La Mano Amica nell’ambito del loro progetto Gustosa-mente, che promuove percorsi di inclusione sociale e formazione valorizzando le competenze delle persone coinvolte.
La Fondazione Senza Zaino desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato all’incontro, ai relatori, ai volontari e ai partner che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, confermando come il dialogo tra scuola e società civile rappresenti una risorsa indispensabile per affrontare insieme le sfide educative del presente e del futuro.
L’evento è stato realizzato con il sostegno di Cesvot e con il patrocinio della Conferenza zonale per l’istruzione della Piana di Lucca.
2026-07-04 16:36:00