Press ESC to close

Levigliani, quattro serate magiche: il borgo si illumina tra vino, arte e musica

Il villaggio arroccato sulle Alpi Apuane, ai piedi del Monte Corchia, per quattro serate – da stasera a domenica – si trasformerà in un labirinto di luci, calici e note. Ritorna infatti il Levigliani WineArt Festival, l’evento che ogni estate trasforma i vicoli, le aie e le piazze di questo paese in un percorso magico e suggestivo ricolmo di sapori per il palato, arte e una comunità vivace ed energica.

Basta entrare nel borgo storico e lasciarsi guidare dal percorso: si passa dalla Via degli Artisti al Giardino Segreto, da Sotto la Vite alle Caselle, si scende verso l’Aia del Faro e la Piccola Galleria, si attraversa l’Aia Antica e l’Aia del Tale, si respira la storia alla Casa del Garibaldino, si passeggia tra il Piazzolo e l’Aia della Pergola, fino a raggiungere Piazza In..Fermento, l’Aia della Semira, la Via delle Meraviglie e infine Piazza Ortali, cuore pulsante delle grandi serate finali.

Un intero villaggio che si trasforma in scenografia, e per quattro notti si illumina grazie a 32 cantine, 17 stand di prodotti e attività locali, 4 birrerie artigianali, dozzine di spettacoli itineranti, mostre d’arte, collettive, piccole gallerie, sculture, fotografia e conferenze.

A raccontare l’essenza di questa edizione è David Poli, uno degli ideatori e organizzatori del festival come membro dell’Unione Sportiva di Levigliani e Versilia E20, che cura da anni l’evento: «Saranno quattro giorni di festival, con apertura del circuito alle 18 e chiusura alle 24. Ci sono oltre 120 etichette di vino, oltre 100 artisti che si esibiranno in 4 giorni, e quest’anno abbiamo aggiunto un’area dedicata a Palazzo Simi per talk e conferenze sull’intelligenza artificiale legata all’arte: quindi spazi culturali all’interno del festival. C’è il premio fotografico del Festival WineArt, alla sua seconda edizione, artisti di strada di rilevanza: si pensi che alcuni hanno in programma anche tour mondiali, come due artisti che nel loro programma hanno Berlino, Pechino, Roma e Levigliani».

Numeri che testimoniano una crescita continua: si parla di 20-25 spettacoli a sera, distribuiti lungo tutto il percorso, tra musica dal vivo, artisti di strada e performance itineranti che animano ogni angolo del villaggio. E poi ci sono i grandi finali. «Ci saranno quattro grandi chiusure in Piazza Ortali, dalle ore 23 a mezzanotte, quattro band di alto livello: si parte da una cover band di Tina Turner questa sera».

Ogni serata si conclude quindi con un doppio finale: da un lato le grandi band dal vivo a Piazza Ortali, dall’altro gli spettacoli conclusivi di strada nell’Aia del Faro, con fuoco, luci e led che illuminano la notte di Levigliani.

David Poli non dimentica di ringraziare chi rende possibile, ogni anno, questa macchina organizzativa: «Un ringraziamento particolare va alla Cooperativa Condomini, partner fondamentale del festival, per il sostegno, la fiducia e la collaborazione dimostrati nel corso degli anni. Un grazie va anche a tutti gli sponsor, che continuano a credere nel valore del WineArt e nelle sue potenzialità, e alle altre aziende e associazioni che contribuiscono a rendere grande questo evento: Beni Comuni Levigliani, Corchia Park, Versilia E20, Nets, Tetto Fatto e molti altri. Ringraziamo anche il Comune di Stazzema che fornisce sempre collaborazione».

Il Levigliani WineArt Festival nasce nel 2012 dall’idea e dall’entusiasmo di un gruppo di ragazzi di Levigliani, con il desiderio di creare qualcosa di diverso da ciò che la Versilia offriva fino a quel momento. Dall’inizio l’obiettivo non era solo organizzare un evento, ma offrire ai visitatori un’esperienza. Chi conosceva ogni angolo del paese vedeva già chiaramente ciò che il WineArt sarebbe diventato: un viaggio tra le strade e le piazze di Levigliani, un contenitore di emozioni, sapori, colori e suoni. Un luogo dove il vino incontra l’arte, dove le eccellenze del territorio si uniscono con la musica, la cultura e la convivialità.

Il percorso, però, non è stato facile. Per raggiungere il livello organizzativo e qualitativo degli ultimi anni gli organizzatori hanno dovuto percorrere un lungo cammino fatto di impegno, sacrifici, passione, amore per la comunità e competenza. Oggi WineArt è una macchina organizzativa importante, strutturata e consapevole del proprio ruolo. Nel tempo si è formata una squadra coesa, composta da persone con competenze e responsabilità specifiche, in grado di lavorare insieme verso un obiettivo comune. Anno dopo anno, quella visione nata nel cuore di pochi ragazzi è cresciuta insieme al WineArt, trasformandosi in uno degli eventi più importanti della regione e a livello nazionale, senza mai perdere lo spirito con cui tutto iniziò.

Gli organizzatori hanno pensato anche alla logistica e ai trasporti. Per raggiungere il festival ci sono due servizi navetta dedicati, validi per tutte e quattro le serate (30-31 luglio, 1-2 agosto): il primo riguarda le navette gratuite interne a Levigliani. Una volta arrivati autonomamente in prossimità del paese, un comodo servizio navetta porta i visitatori fino all’ingresso del festival.

C’è poi un secondo servizio. Dalle 19 alle 00,30 sono attive anche le navette (a pagamento) da Pontestazzemese in Località Col del Cavallo: l’andata dalle 18 alle 21,45; il ritorno dalle 22,30 alle 24.

2026-07-29 19:40:00