
LUCCA. Una soluzione di compromesso. L’Antico Caffè delle Mura rimane aperto, ma solo a metà. Da qualche settimana le luci dell’ala est del giardino si sono riaccese, tra chiringuito, pizze e tavoli all’aperto. Le porte del locale, invece, rimangono chiuse. Per ora, questa sarà la formula con cui i fratelli Simone e Umberto Costa cercheranno di guidare l’attività storica fino all’autunno, quando si spera che la nuova asta per l’assegnazione del contratto di gestione per un periodo più lungo e stabile possa finalmente vedere la luce. “Continueremo così per tutta l’estate”, spiega Simone Costa. “Il Caffè delle Mura, inteso come struttura interna, non riaprirà. Useremo solo il giardino con il chiosco dei cocktail e la pizzeria all’aperto. Ci sono comunque delle spese e il contratto è ancora valido, quindi abbiamo deciso di andare avanti fino alla nuova asta”.
Dopo lo sfogo delle ultime settimane, in cui si lamentavano costi elevati, burocrazia e incertezza autorizzativa, persino ipotizzando la restituzione delle chiavi, il manager sembra aver ritrovato un cauteloso ottimismo. Il motivo è duplice. Da un lato, Costa conferma che, come anticipato dal Tirreno, la lunga lotta legale tra l’amministrazione del fallimento e il gruppo Barsotti è quasi terminata. “Ho sentito che hanno raggiunto un accordo con l’ex gestione e che non ci sarà più alcun processo”, dice. Un passaggio che dovrebbe consentire la pubblicazione del nuovo bando per l’assegnazione del locale storico tra ottobre e novembre. Una prospettiva che cambia completamente lo scenario: i fratelli Costa vogliono rimanere in gara e, avendo vinto l’asta del 2023, potrebbero avere il diritto di prelazione previsto dalla procedura. “A questo punto non vogliamo lasciarci sfuggire l’occasione”, dice Costa. “Aspetteremo l’asta e poi vedremo”.
Il secondo problema riguarda le serate di intrattenimento, uno dei punti che aveva fatto esplodere la questione del Caffè delle Mura dopo che era stata negata l’autorizzazione per gli spettacoli pubblici e la chiusura di quindici giorni imposti dal questore la scorsa primavera. Su questo fronte c’è qualche movimento. L’Ufficio del Patrimonio Culturale è chiamato a prendere una posizione sulla possibilità di autorizzare un numero limitato di serate con spettacoli pubblici. “Siamo fiduciosi”, dice Costa. “Speriamo di avere una risposta nei prossimi giorni. Se otterremo l’autorizzazione, potremo finalmente organizzare alcune serate senza l’incertezza di sempre”. Fino a quel momento, il Caffè delle Mura continuerà a vivere, ma solo all’aperto, mentre l’edificio storico rimarrà chiuso (tranne il forno per la preparazione delle pizze) per tutto l’estate. Poi vedremo.
Il Caffè delle Mura, in fin dei conti, ha una storia complessa. Dopo anni di chiusura e questioni legali, è stato riaperto nel 2024 dai fratelli Costa, che nell’asta di dicembre del 2023, avevano ottenuto la gestione del locale per due anni. Da quel momento, i due giovani imprenditori hanno investito centinaia di migliaia di euro per restituire il Caffè alla città. Da dicembre 2025 l’affare continua sulla base di proroghe di sei mesi, in attesa di risolvere le controversie con l’ex gestore ed attendendo una nuova e definitiva asta, che sperabilmente avverrà questo autunno.
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2026-07-11 13:56:00