

Una speciale edizione del BargaJazz Festival quest’anno celebra il 40° anniversario dalla sua prima edizione.
Il programma dell’evento è stato presentato oggi (16 luglio), a Palazzo Ducale (Lucca), in presenza del Presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, del Sindaco di Barga, Caterina Campani, di Enrico Fontana, membro del Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e del direttore artistico del festival, Alessandro Rizzardi.
“Un grazie di cuore a coloro che ogni anno sostengono il festival, anche facendo grandi sacrifici in un periodo particolarmente difficile,” dichiara il Sindaco di Barga, Caterina Campani – “Grazie al loro impegno, la manifestazione continua a crescere, portando prestigio alla Provincia e soprattutto a Barga: una vera e propria vetrina che ci connette con il mondo intero“.
Il festival si svolgerà a Barga e in molti comuni della Provincia di Lucca. Come sempre, il punto principale è il concorso di arrangiamento e composizione per orchestra jazz, quest’anno dedicato alla musica di Stevie Wonder, un compositore che, seppur appartenente al mondo del soul e del pop, ha avuto un enorme impatto sulla musica contemporanea. In onore di questo, molti jazzisti gli hanno reso omaggio. L’ospite della BargaJazz Orchestra sarà Grégoire Maret, rinomato virtuoso dell’armonica cromatica, che si esibirà come solista nelle canzoni arrangiate appositamente per lui.
Il primo appuntamento è domenica (19 luglio) nel borgo di Calomini (Fabbriche di Vergemoli) con un concerto al tramonto del quartetto Fat Fingers Sax Quartet.
Sabato 25 alle 21:30 a Sant’Andrea di Compito (Capannori), in collaborazione con HiHo festival, sarà presentato il progetto di Federico Frassi intitolato Grolnik and me.
Confermata la serata del 26 luglio, la collaborazione con Castiglione di Garfagnana. Infatti, quest’anno il borgo ospiterà il quartetto di Elisa Mini, che presenterà un progetto interamente dedicato alla musica brasiliana di Tom Jobim. Uno speciale luogo è stato scelto per il progetto di Nicolao Valiensi intitolato Viaggio d’Inverno che si terrà il 30 luglio, dalle 19:00, nel giardino di Casa Pascoli a Castelvecchio (Barga). Durante questo evento, organizzato in collaborazione con la Fondazione Giovanni Pascoli e la Consulta dei Giovani del Comune di Barga, sarà possibile avere un cestino aperitivo da consumare sul prato.
Continua, inoltre, la collaborazione con il Comune di Coreglia Antelminelli che ospiterà due concerti: Paola Bivona Quintet nel borgo di Gromignana il 31 luglio e Maurizio Geri Swingtet il 9 agosto in Piazza Antelminelli a Coreglia.
Un’altra tappa in Garfagnana il 13 agosto al Teatro all’aperto di Molazzana, dove si esibirà il quintetto di fiati Koro Almost Brass con Cristiano Arcelli al sax alto, Fulvio Sigurtà alla tromba, Giovanni Hoffer al corno francese, Massimo Morganti al trombone e Glauco Benedetti alla tuba.
Per i concerti a Barga si inizia l’8 agosto al Teatro dei Differenti con il trombettista statunitense Jason Palmer e il quartetto di Lorenzo Simoni. Nuovo spazio per i concerti sul Bastione del Fosso, nello spazio verde dietro il monumento ad Antonio Mordini, dove il 18 agosto si esibirà il pianista libanese Tarek Yamani. Ritorna poi il 19 agosto il BargaJazz Contest, il concorso per gruppi emergenti under 35 che ogni anno vede la partecipazione di giovani band provenienti da tutta Italia.
Giovedì 20 sarà presentato, sempre sul Bastione del Fosso, il progetto della cantante Claudia Tellini dedicato alla musica di Stevie Wonder. Nelle serate del 21 e 22 agosto, al Teatro dei Differenti, la protagonista sarà la BargaJazz Orchestra diretta dal Maestro Mario Raja per il concorso di arrangiamento e composizione. Il festival continua il 27 agosto con lo spettacolo di musica e danza Chama di Roberto Castello con l’Enganzibao Orchestra e Zam Moustapha Dembelé.
Venerdì 28 ci sarà la cantante spagnola Bea Asurmendi con un gruppo di giovani musicisti italiani che si sono fatti strada nella scena londinese negli ultimi anni. Il 29 agosto verrà presentata una produzione speciale per i 40 anni di BargaJazz: Jazz Requiem Mass di Bruno Tommaso con un ensemble di 12 elementi, le cantanti Federica Raja e Marica Calogero e la voce di Nicola Raffone.
Domenica 30 agosto la giornata di chiusura del festival con BargaInjazz dalle 17:00 con la Fantomatik Orchestra, mentre nelle varie piazze si alterneranno gruppi di diverso genere provenienti dalla SienaJazz University. La Piazza del Teatro sarà dedicata alle jam session curate da BargaJazzClub. Alle 18:00 un concerto al Duomo di San Cristoforo con Vittorio Alinari che presenta un progetto solista ispirato ai canti dei pellegrini medievali. A fine giornata, un altro concerto sul Bastione del Fosso del gruppo Raindogs.
Durante il festival ci saranno anche eventi con seminari e manifestazioni collaterali: il 20 agosto alle 18:00, alla Fondazione Ricci, Francesco Martinelli terrà un seminario sulla musica di Stevie Wonder e la sua influenza nel mondo del jazz, mentre il 21 agosto si terrà un incontro a cura del Circolo della Stampa di Lucca intitolato Raccontare il jazz con parole e immagini con Enrico Stefanelli, Claudio Donà e Francesco Martinelli.
Dal 16 al 30 agosto alla Fondazione Ricci una mostra curata dagli artisti di Barga dedicata al 40° anniversario di Bargajazz. Una mostra con il material storico del festival si terrà invece nel mese di agosto al Teatro dei Differenti mentre l’artista Keane curerà una mostra multimediale diffusa per il centro storico di Barga.
Stevie Wonder, all’anagrafe Stevland Hardaway Judkins è considerato a buon titolo uno dei musicisti più innovativi della musica soul e pop – ma come tutti i grandi è difficilmente riconducibile in un genere preciso – ed ha contribuito all’evoluzione e della musica afro-Americana, mescolando soul, R&B, funk, reggae e jazz.
Non solo un eccezionale cantante e compositore, è anche pianista, batterista e virtuoso dell’armonica cromatica, come dimostra già nel disco pubblicato con lo pseudonimo Eivets Rednow (Stevie Wonder al rovescio) del 1968, composto esclusivamente da brani strumentali soul e jazz.
La sua musica ha influenzato diverse generazioni di musicisti e ha oltrepassato tutti i confini di genere, tanto che molti artisti del mondo del jazz hanno adottato le sue composizioni.
Per il 2026 Barga propone ai partecipanti al concorso di arrangiare le canzoni di Wonder per la Jazz Orchestra e lo strumento solista non può che essere l’armonica cromatica, il cui timbro caratterizza molte delle sue composizioni.
L’ospite della BargaJazz Orchestra sarà Grégoire Maret, vero specialista dello strumento a livello mondiale. Nato in Svizzera, Grégoire si è trasferito a New York all’età di 18 anni per studiare alla New School University, facendosi subito notare per il suono e la sensibilità della sua armonica. Da allora ha collaborato con grandissimi del jazz come Herbie Hancock, Pat Metheny, Cassandra Wilson, Marcus Miller, Bill Frisell, Toots Thielemans e con molti altri in diversi generi musicali, da Prince a Sting a Elton John.
I 40 anni del ‘Bargagez’
BargaJazz celebra nel 2026 i suoi quaranta anni di attività.
La manifestazione, nata nel 1986, ha visto suonare numerosi musicisti italiani e internazionali e nel corso degli anni è diventata un vero e proprio festival che occupa una buona parte dell’estate con concerti, seminari, masterclass, mostre ed iniziative collaterali.
Il suo nucleo centrale rimane, tuttavia, il concorso internazionale di arrangiamento e composizione per orchestra jazz, che è diventato ormai un passaggio obbligato per gli arrangiatori e compositori jazz.
L’idea del concorso è nata dall’incontro tra Giancarlo Rizzardi e Bruno Tommaso nei primi anni ottanta. In quel periodo Giancarlo, insieme a Pietro Paolo Mannelli ed altri musicisti jazz dell’area lucchese tentarono, in varie occasioni di formare una big band più o meno stabile, dando vita alla Serchio River Big Band e partecipando alla formazione della Prato Big Band con la quale collaborarono appunto con Bruno Tommaso, direttore d’orchestra e già affermato compositore e arrangiatore. L’idea di un evento basato sull’orchestra jazz fu accolta con favore dall’amministrazione del Comune di Barga, allora guidato dal sindaco Alessandro Adami e dall’assessore alla cultura Antonio Da Prato. Il concorso godette inoltre del sostegno di Adriano Mazzoletti, che a quel tempo seguiva tutte le questioni relative al jazz in RAI. Una serie di circostanze favorevoli, insomma, che diedero il via a un’esperienza unica a livello internazionale.
La BargaJazz Orchestra è da sempre la protagonista del festival, guidata dal 1986 al 2012 da Bruno Tommaso e successivamente da Mario Raja. Tra i suoi membri ci sono stati musicisti oggi tra i più apprezzati sulla scena nazionale e internazionale: Stefano Bollani, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Luca Flores, Rosario Giuliani, Roberto Rossi, Marco Tamburini, Nico Gori, Alessandro Fabbri, Mauro Grossi e molti altri. Inoltre, vanta numerose collaborazioni con personaggi di primo piano nel mondo del Jazz: Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Lee Konitz, Giorgio Gaslini, Giovanni Tommaso, Kenny Wheeler, David Liebman, Tom Harrell, Steve Swallow, Dave Douglas, Maurizio Giammarco, John Surman. Hamilton De Holanda, Eddie Henderson.
In 40 anni il ‘Bargagez’, come tutti lo chiamano in paese, ha quindi visto passare musicisti di nota: ha permesso a moltissimi compositori e arrangiatori di mettersi alla prova, ha ospitato un gran numero di giovani musicisti, che poi sono diventati professionisti, e infine ha contribuito a far conoscere Barga e il suo territorio.
“Sì, tutto questo lo rivendichiamo – dichiara il direttore artistico della manifestazione, Alessandro Rizzardi – , ma queste cose da sole non bastano a spiegare perché tanti musicisti e appassionati ogni anno vengono a Barga per assistere ai concerti, partecipare all’orchestra, far parte della giuria, contribuire all’organizzazione di un evento imperfetto, non spiegano perché molti cittadini di Barga si prendono le ferie solo per dare una mano“.
“Al ‘Bargagez’ c’è un’atmosfera speciale che va oltre i concerti, i nomi in cartellone, le conferenze, gli ospiti ‘stellari’. – continua – ‘Bargagez’ è Mario dell’edicola che porta Lee Konitz all’hotel sulla sua 500, Kenny Wheeler che sale perplesso sull’Ape, Giampiero che monta un improbabile impianto audio in Piazza Angelio, il pianoforte caricato sul trattore, le notti passate alle jam session di Enojazz, le prove dell’orchestra con trenta gradi all’ombra, i volontari sfiniti, i concerti nella ‘scepe’, gli alloggi improvvisati, le battute di Jack, i pranzi musicali da Casciani”.
“La sfida per il futuro è crescere, andare avanti senza perdere lo spirito di questi ultimi quarant’anni – conclude -. Insomma, se non tutte le ciambelle vengono col buco, il ‘Bargagez’ è una ciambella con tanti buchi, tante imperfezioni, ma che alla fine danno al festival un sapore unico“.
2026-07-16 14:29:00