
Il calore “cucina” le nostre campagne. Anche un prodotto comune in questo periodo come il pomodoro rischia di diventare merce rara o perlomeno decisamente più costoso. “Si parla molto dell’anticipazione del periodo di raccolta dell’uva, ma il problema riguarda anche tutti gli altri prodotti delle nostre campagne – afferma Guido Favilla, presidente di Confagricoltura Lucca -. Per fare un esempio concreto e locale, oggi sono andato nel campo della mia azienda a controllare le zucche invernali. Stanno letteralmente cuocendo senza però maturare. Cerchiamo di proteggerle, applicando il caolino sulla buccia, ma il sole quest’anno è molto forte e non sembra esserci riparo. Questo sta accadendo con l’uva ma anche con i pomodori, un prodotto principale delle nostre tavole. Di solito in questo periodo si fanno le conserve, sfruttando l’abbondanza e il prezzo più basso. In realtà non sarà così perché dal campo se ne raccolgono molte meno rispetto alle previsioni, sempre a causa delle alte temperature e del sole così forte”.
E poi ancora “susine e pesche che rimangono dure all’interno e troppo “mature” all’esterno. In una parola, poco buone. Gli effetti si avvertono anche sui legumi, cereali, raccolta anticipata dell’uva. E poi le olive, che rappresentano l’altro grande punto interrogativo. Ci auguriamo che il mercato comprenda e gestisca questo problema. Tutta la nostra campagna sta risentendo degli effetti di un’estate ‘eccessiva'”.
“È una situazione che non può più trovarci impreparati, dovremo adottare soluzioni, apprendere nuove strategie, attingendo anche dal passato – spiega Favilla -. Mi riferisco, ad esempio, alle antiche tecniche di coltura dei fagioli rampicanti, storicamente un prodotto importante delle nostre campagne, in particolare quelle di San Ginese e Carignano. Per favorirne la crescita, si alternavano con le file di mais che crescevano alte e quindi proteggevano i fagioli dal sole eccessivo. Forse dovremo fare così, studiare nuove associazioni di prodotti da coltivare, o recuperare le tecniche antiche. Magari, chissà, utilizzando anche il taglio dell’erba dei parchi delle ville per proteggere le piante”.
“Queste sono proposte che faccio, su cui invitare ad una riflessione. Poi servono i supporti, a cui purtroppo non si può rinunciare e da questo punto di vista noi come Confagricoltura Lucca attiveremo tutti i canali”.
“La nostra sfida oggi è questa – sottolinea il presidente di Confagricoltura Lucca -, quella di prevedere e prevenire questi fenomeni, con estati a temperature oltre la media che iniziano già da giugno”.
2026-08-09 07:12:00