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Stemma di marmo crolla dal palazzo e si schianta per strada

Lucca, 27 luglio 2026 – Momenti di tensione ieri mattina in via Fatinelli, nel cuore del centro storico di Lucca. Intorno alle 11 lo stemma in marmo bianco che adornava la sommità del portone di Palazzo Fatinelli si è distaccato dalla facciata, precipitando sulla strada e facendosi in pezzi.

L’allerta è stata data da alcuni residenti, attirati dal rumore del crollo. Spiando dalle finestre, hanno osservato i pezzi dello stemma sparsi a terra. Il distacco è avvenuto, fortunatamente, in un momento in cui nessuna persona stava transitando sotto l’edificio.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i pompieri e le forze dell’ordine, insieme ai proprietari dell’immobile, per svolgere controlli sulla facciata, rimuovere i detriti e mettere in sicurezza la zona. Una parte della strada è stata interdetta per permettere le operazioni di soccorso.

L’incidente rivolta l’attenzione sulla necessità di conservazione degli immobili storici della città. Il consigliere comunale del PD, Serena Mammini, interviene sulla questione: “Dobbiamo focalizzarci sulla fragilità del nostro patrimonio storico-artistico – sottolinea Mammini –. Negli ultimi anni, nel centro storico di Lucca, ci sono stati numerosi distacchi e crolli di pezzi architettonici. Fortunatamente, nessuno di questi incidenti ha avuto conseguenze sulla popolazione. Tuttavia, non possiamo sempre affidarci alla fortuna. La manutenzione non riguarda solo la protezione dei beni culturali, ma anche la sicurezza e l’incolumità pubblica”.

Mammini riporta anche una proposta fatta in passato: “Si era pensato di effettuare un rilevamento sistematico degli elementi decorativi del nostro patrimonio edilizio – stemmi, cornicioni, portali, balaustre, davanzali – al fine di catalogarli, monitorare il loro stato di conservazione e, se necessario, permetterne anche la ricostruzione”.

Da questo punto l’appello finale: “Penso sia giunto il momento di avviare un dibattito serio e condiviso, coinvolgendo le istituzioni, la Soprintendenza, i proprietari degli immobili e i cittadini, per identificare soluzioni operative realistiche e non limitarsi a un semplice dibattito. Perché, su questi temi, intervenire quando il danno è già fatto potrebbe risultare troppo tardi”.

2026-07-27 03:01:00