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Capannori, Sinistra Italiana: “Bene il parco skate e la piscina, ma il Piano Operativo deve essere adeguato alla Legge di Restauro della Natura”

Il tema della resilienza delle città e dei territori rispetto agli effetti del cambiamento climatico è centrale. In questo contesto, la normativa (UE) 2024/1991 sulla rigenerazione della natura, entrata in vigore nell’agosto 2024, è una delle leggi ambientali più ambiziose approvate dall’Unione Europea negli ultimi anni. La regolamentazione dell’UE impone agli Stati membri, ognuno secondo il proprio Piano nazionale, di ripristinare almeno il 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030, e impone obblighi vincolanti su fiumi, foreste, campagne e città, incluso il divieto di ridurre ulteriormente il verde urbano”. Lo dichiara SinistraItaliana.

“Il D.L. 80 del 2026, prosegue il partito, adatta l’ordinamento italiano a quanto stabilito dalla Nature Restoration Law, regolamento UE 2024/1991 e sfortunatamente introduce una clausola di neutralità finanziaria: enti e amministrazioni devono attuare il regolamento con le risorse già disponibili, senza un euro aggiuntivo stanziato dallo Stato. Questa impostazione è inaccettabili e denota uno scenario in cui l’attuazione è lasciata all’improvvisazione, senza risorse certe e senza una regia degli enti coinvolti, con il rischio, piuttosto reale, che gli obiettivi del 2030 rimangano una mera formalità. Se lo Stato non garantisce risorse adeguate a oggi, le autorità locali tuttavia non possono permettersi di ispezionarsi ma, al contrario, devono cogliere l’opportunità di allinearsi in maniera virtuosa con le nuove disposizioni regolamentari europee. Nonostante non vi sia un obbligo formale di adeguamento, sia gli strumenti urbanistici di Lucca che quelli di Capannori – tutti (o quasi) pre-regolamentazione europea e decreto – dovrebbero essere adattati alla nuova normativa. Questo è ancora più necessario a Capannori, dove il Piano Operativo è ancora in fase di elaborazione. Qui c’è un’opportunità tangibile che deve essere colta immediatamente, incorporando esplicitamente gli obiettivi della Nature Restoration Law – non riduzione e poi aumento del verde urbano, connettività ecologica, rigenerazione – e meccanismi di compensazione nelle norme di pianificazione urbanistica in fase di definizione“.

Il recente annuncio da parte dell’amministrazione Del Chiaro di realizzare lo skate park coperto e di ampliare i locali della piscina comunale, realizzando la nuova piscina all’aperto e la vasca ludico-motoria inclusiva, richiede un repentino cambio di rotta, che vada ben oltre gli sforzi fatti finora per limitare nuove costruzioni e incentivare il ripristino, la ristrutturazione e il riuso. Entrambe le opere sono, a nostro parere, opere di indubbia utilità pubblica: lo skate park coperto – utilizzabile anche per le biciclette freestyle Bmx e i pattini – si rivolge principalmente alle nuove generazioni, offrendo sia un luogo di divertimento per la salute e il benessere fisico utilizzabile tutto l’anno, sia un luogo di inclusione e di aggregazione; la nuova piscina sportiva all’aperto e la nuova vasca ludico-motoria inclusiva ampliano un servizio che unisce attività sportive agonistiche, benessere, riabilitazione e inclusione sociale“.

“Tuttavia, siamo altrettanto consapevoli che, poiché si tratta di opere pubbliche che prevedono un nuovo consumo di suolo, è necessario prevedere adeguati meccanismi di compensazione e di riduzione dell’impronta ecologica, sia intervenendo precocemente in fase di progettazione, sia intensificando interventi mirati al ripristino degli ecosistemi e alla depedimentazione, ben oltre la compensazione ecologica e ambientale prevista dal c.d. bosco urbano previsto nelle zone limitrofe a quelle di intervento”.

“L’amministrazione comunale, secondo Sinistra Italiana, condivida le modalità di valutazione del bilancio sul consumo di suolo di entrambe le opere previste, garantendo non solo l’invarianza idraulica (uguale capacità del suolo di assorbire l’acqua piovana), ma anche meccanismi di resistenza rispetto a potenziali degradi ecosistemici (ad esempio la capacità di stoccaggio del carbonio, la biodiversità, la fertilità agricola). Infine, istituisca un fondo unico vincolato a supporto del Piano Operativo per la monetizzazione delle compensazioni, alimentato dai contributi dovuti dai costruttori e integrato da risorse pubbliche, destinato esclusivamente e automaticamente alle opere di compensazione”.

2026-08-04 16:51:00