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E ora Pardini rilancia: ‘Lucca non torna indietro. Per questo mi ricandido. Esserci è responsabilità’

“Ciò che sto vedendo in questi giorni mi convince sempre di più che ho una responsabilità da cui non posso scappare: quella di candidarmi nuovamente per il ruolo di sindaco della nostra città. Perché Lucca non può regredire. E non può essere abbandonata a uno stile politico che non riesce nemmeno a affermare, senza ‘se’ e senza ‘ma’, alcuni principi fondamentali della convivenza democratica”: così interviene nuovamente il sindaco di Lucca Mario Pardini sulla polemica sollevata dal tentativo, da parte di estremisti di sinistra, di impedirgli l’accesso alle cerimonie commemorative per le vittime del massacro di S. Anna di Stazzema.

Pardini aveva chiesto che tutte le forze politiche mostrassero solidarietà, dato che era presente come capo della città. Con poche eccezioni, il centrosinistra ha sfruttato l’occasione per lanciare nuove e ancora più forti critiche, mescolando il piano politico con quello istituzionale. Secondo il sindaco, pensare di andare avanti in questo modo è un errore grave. Pertanto, sul suo profilo Facebook, ha nuovamente commentato il caso, affermando che intende candidarsi alle prossime elezioni comunali per evitare che la città cada nuovamente nelle mani della sinistra.

“La nostra città merita tutto questo? È la domanda che mi faccio – scrive – leggendo dichiarazioni, commenti e tentativi di minimizzare ciò che è successo a Sant’Anna di Stazzema. Cominciamo dalle basi. Non si può fisicamente impedire a un sindaco di partecipare a una cerimonia pubblica per rappresentare la sua città. È possibile protestare. È possibile contestare. È possibile criticare aspramente un sindaco e le sue decisioni politiche. Ma nessuno può conferire brevetti di democrazia e decidere chi abbia il diritto di far parte dello spazio pubblico e chi debba esserne escluso. È realmente su questo terreno che vogliamo trascorrere i prossimi nove mesi? Davvero vogliamo affrontare una campagna elettorale dove invece di discutere su Lucca, sui progetti realizzati, sugli errori, su ciò che ancora c’è da fare e sulle diverse idee per il futuro, continuiamo a delegittimare a vicenda?”

Secondo il sindaco, questo modo di fare politica non fa bene a nessuno, aumenta la sfiducia nelle istituzioni e fomenta il disimpegno. “Lucca – conclude – non può regredire. E non può essere abbandonata a uno stile politico che non riesce nemmeno a affermare, senza ‘se’ e senza ‘ma’, alcuni principi fondamentali della convivenza democratica. Possiamo avere visioni completamente differenti e possiamo anche confrontarci aspramente. Ma dobbiamo riconoscerci reciprocamente come avversari, mai come nemici o come elementi estranei da espellere dallo spazio democratico. Su questo non farò passi indietro. E oggi ho una ragione in più per andare avanti, con la testa alta”.

Fabrizio Vincenti

2026-08-14 07:01:00