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Agrivoltaico ad Altopascio, la maggioranza: “Il problema è stato affrontato e sollevato in tempi non sospetti”

“C’è un limite oltre il quale la propaganda politica si trasforma in una falsa rappresentazione della realtà. Sostenere che l’amministrazione comunale abbia approvato il progetto agrivoltaico significa affermare un falso. Se l’opposizione sostiene il contrario, dovrebbe fornire le prove di quali atti avrebbe preso l’amministrazione per approvare questo progetto. Non li troverà, perché non ci sono”. Così si esprimono i membri del consiglio comunale di Altopascio – Partito Democratico, Lista Civica Sara D’Ambrosio Sindaco, ViviAmo Altopascio e Altopascio al centro – sulla questione dei pannelli fotovoltaici e agrivoltaici previsti nel territorio comunale.

“Per un argomento così delicato, ci saremmo aspettati serietà, conoscenza dei fatti e senso di responsabilità da parte dell’opposizione – sostengono dalla maggioranza -. Invece ci troviamo ancora una volta di fronte a una politica basata sulla superficialità: vengono messe volutamente in confusione diverse competenze e vengono attribuite al Comune decisioni che andrebbero prese da altri, con l’unico scopo di trarre in inganno i cittadini e alimentare una polemica infondata. La realtà è molto semplice: il Comune di Altopascio non approva questi progetti e non ha il potere di bloccarne la realizzazione. Secondo le norme nazionali in materia di energia, sono state stabilite procedure e criteri superiori a quelli definiti dalla normativa comunale e le aree particolarmente idonee all’installazione di pannelli per la produzione di energia rinnovabile sono quelle lungo le autostrade. Al contrario di ciò che qualcuno cerca di far credere oggi, questa maggioranza era già consapevole della questione ben prima che si innescasse la polemica corrente. Abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale, chiedendo una normativa che restituisse ai Comuni maggiori strumenti di pianificazione e di protezione del territorio. Evidentemente, in quelle sessioni, alcuni membri dell’opposizione erano assenti, distratti o troppo occupati a guardare partite sul telefono, come da una triste abitudine che abbiamo notato negli ultimi anni”.

“Ma non ci siamo limitati a esprimere una posizione politica – prosegue la maggioranza – Il Comune ha seguito attentamente tutto il processo relativo all’impianto agrivoltaico, partecipando al procedimento di valutazione dell’impatto ambientale e segnalando, grazie all’accurato lavoro degli uffici tecnici, tutte le criticità urbanistiche, paesaggistiche e ambientali. Tale lavoro ha anche prodotto risultati tangibili: il progetto che ha ottenuto l’approvazione regionale sotto il profilo della valutazione dell’impatto ambientale è stato ridotto rispetto alla proposta iniziale. Non solo. Una volta conclusa la procedura, il Comune ha richiesto una nuova verifica e aggiornamento della valutazione alla luce del riconoscimento internazionale delle aree del Padule di Bientina nell’ambito della Convenzione di Ramsar. Di fronte all’impossibilità di riaprire la procedura da parte della Regione Toscana, l’amministrazione ha deciso, seguendo la strategia indicata dai suoi avvocati, di presentare un ricorso straordinario al presidente della Repubblica. Queste azioni dimostrano l’impegno nella difesa del territorio: studiare i fatti, partecipare alle procedure, presentare osservazioni, evidenziare le criticità e utilizzare fino alla fine i mezzi consentiti dalla legge. Non ci inventiamo competenze che il Comune non possiede – dicono ancora le forze che sostengono Sara D’Ambrosio – Perciò, l’atteggiamento dell’opposizione è profondamente ipocrita. Oggi, in Italia, un Comune non può semplicemente decidere di proibire un impianto previsto in un’area che la normativa superiore considera idonea. Le stesse osservazioni fatte in contrasto con le leggi nazionali non possono produrre l’effetto che qualcuno vorrebbe far credere ai cittadini. Proprio per questo motivo, siamo stati tra i primi a richiedere pubblicamente che la normativa sulle aree idonee offra ai territori una maggiore possibilità di governo e pianificazione. Abbiamo preso questa posizione quando non vi erano campagne politiche da cavalcare e continuiamo a sostenerla oggi. Il Comune continuerà a seguire l’argomento con la stessa attenzione e nella prossima conferenza dei servizi prevista nell’ambito del procedimento autorizzativo, facendo valere le ragioni di Altopascio”.

“Le opinioni politiche possono variare e un confronto, anche aspro, è legittimo. Tuttavia, le falsità rimangono tali. – conclude il comunicato – Su questioni così cruciali per il futuro del territorio, sarebbe auspicabile che tutti, maggioranza e opposizione, partissero da un presupposto comune: dire ai cittadini come stanno realmente le cose. Se chi scrive i comunicati per l’opposizione non conosce i fatti, non importa: può sempre informarsi, così eviterà continui errori e figure imbarazzanti che minano la credibilità delle istituzioni”.

2026-08-21 15:37:00